In principio, fu la sorella Giusy. La SLA (Sclerosi laterale amiotrofica),è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce selettivamente i motoneuroni, indebolendo e quindi atrofizzando i muscoli:6-8 persone ogni 100.000 ne sono colpite ogni anno. Giusy fu tra queste.

Dal2008, il "Comitato 16 novembre ONLUS", un'associazione di malati di SLA e parenti, ha presentato dei modelli indicanti come la cura di queste persone eseguita in casa, consenta non solo una migliore degenza, ma anche un notevole risparmio per la Sanità Pubblica. Da allora, il Comitato non smette di chiedere ai Governi che si sono succeduti di aggiornarei fondi necessari secondo un modello di ripartizione per patologia, ma alle promesse (e alle secchiate d'acqua gelata) finora non hanno dato seguito i fatti.

Col sorriso, è meglio

Chi da anni, come chi scrive, ne segue il lavoro in favore non solo di Giusy, la sorella, ma di tutti gli ammalati di SLA, sa perfettamente che Mariangela Lamanna è un vero tornado: in quanto a sostegno, a battaglie per i diritti e il rispetto; in quanto a impegno per informare. Ma mai, mai, senza il sorriso. Con la sua meravigliosa autoironia, ci ha concesso l'Intervista screanzata di questa settimana.

D - Nel suo profilo Facebook ha il soprannome di Tornado. Anche lei ogni volta che si muove fa milioni di danni?

R - Ma noooo. Tornado era il nome del cavallo di Zorro. E Zorro, senza il suo cavallo, non avrebbe potuto salvare nessuno. Quindi il soprannome è stato scelto a fin di bene.

Nessun danno. Gli unici danni che procuro, e sono fiera di dirlo, sono a me stessa!

So che qualche settimana fa ha incontrato il Ministro Delrio. Non le è sembrato un momento adattissimo per un F4?

Con Delrio non si può mai scendere al di sotto dell'F7, numero dei suoi figli. L’ultima volta ci siamo salutati baciandoci sulle guance. Sarò mica incinta? Però va detto: Delrio è un uomo serio e uno dei pochi politici preparati

Scorrendo le sue battaglie ho scoperto che è bravissima a farsi dei nemici. Gliene serve uno giornalista?

Ah no, eh! di quelli son già piena. Chi mi storpia il nome, chi la carica, chi sceglie le foto peggiori. Bastardissimi. Perciò, si metta in fila!

In un mondo, come quello politico, profondamente maschilista è dura non essere la Carfagna?

Posso garantirle che ho incontrato solo politici uomini. E a ciascuno di loro ho saputo tener testa lasciandogli un bel ricordino, in maniera molto diplomatica. Certo la Carfagna sa fare i balletti. Io solitamente faccio ballare gli altri.

Ho scoperto che ha moltissimi ammiratori. È una scelta occuparsi anche dei ciechi?

Sono tra i miei preferiti. Perché sanno leggere ciò che ho dentro e poi posso sempre fregarli sulla quantità di cellulite!!!

So che è nata e risiede a Taranto. Non le sembra che l’ILVA fosse già abbastanza?

Già, ma come lei m’insegna, al peggio non c’è mai fine. Nel mio caso però sarei più propensa per 'alla fine non c’è di peggio!'

Cari politici: meno chiacchiere, più fatti. Meno spocchia, più sorrisi.