È stato inventato il "pillolo" maschile, le funzionalità sarebbero le stesse, anche se ci sarebbero degli effetti indesiderati. Sul sito di Focus, possiamo apprendere le modalità di funzionamento del nuovo contraccettivo maschile, che agirebbe sopprimendo temporaneamente la produzione di spermatozoi nell'uomo.

Lo studio effettuato

Una ricerca internazionale pubblicata sul JCEM (The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism), ha rivelato che il nuovo pillolo maschile avrebbe prevenuto il 96% delle gravidanze. Nello studio 350 uomini sono stati sottoposti ad iniezioni di progesterone, per annullare la produzione di spermatozoi attraverso l'ipofisi, e di testosterone per compensare il calo di ormoni maschili provocato dal progesterone.

Dopo il periodo iniziale si è poi passati al periodo di verifica, sottoponendo gli uomini con relazioni stabili di coppia ad una sola iniezione a bimestre per la prevenzione delle future gravidanze. Il risultato ottenuto è stato quello che su 274 coppie, solo 4 sono stati i concepimenti avvenuti; i ricercatori sono stati soddisfatti del risultato ottenuto. La sperimentazione sarebbe stata effettuata per far sì che in un futuro ci possa essere la stessa possibilità discelta dicontraccezione, eguagliando il senso di responsabilità nella coppia.

Gli effetti indesiderati

Nonostante la riuscita del funzionamento, la somministrazione del pillolo ha scaturito vari effetti collaterali che sono stati catalogati come inammissibili, visto che i sintomi registrati sono stati quelli di depressione, aumento della libido e anche acne, tanto che 20 uomini hanno poi deciso di abbandonare l'esperimento.

Le motivazioni sono state così valide da non coinvolgere più nessun altro uomo nello studio dall'anno 2011 a seguire. Fino alla fine dello studio, casi con effetti collaterali molto forti sono stati esattamente 1491 e hanno anche incluso purtroppo, un episodio di suicidio e un uomo è stato colto da sintomi fortissimi di tachicardia verso la fine del trattamento.

Gli scienziati hanno voluto sottolineare però che il 39% di questi casi non era collegato alle iniezioni ricevute per l'esperimento. Attualmente si sta perfezionando lo studio per diminuire il maggiore numero di effetti collaterali possibili.

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