Presto la lotta ai chili di troppo potrà avere un approccio completamente diverso da quello attuale. Al giorno d'oggi il sovrappeso e l'obesità vengono curate con dieta ed esercizio fisico e nei casi più gravi con interventi di tipo bariatrico, ma dopo la scoperta dello scienziato Paolo Piaggi tutto può cambiare. A quanto pare ingrassare non dipende solo dalla cattiva alimentazione, ma anche da un fattore genetico che favorisce l'accumulo di chili di troppo.

Un gene è responsabile dei chili di troppo

Lo scienziato italiano Paolo Piaggi ha individuato un gene nei muscoli (il gene si chiama THNSL2), che potrebbe essere il vero responsabile dei chili di troppo.

Questo gene infatti quando è troppo attivo rallenta il metabolismo rendendo così estremamente difficile perdere peso o mantenere quello acquisito dopo una dieta e mille sacrifici. Lo studio che ha permesso questa scoperta è stato presentato negli Stati Uniti ed è molto importante, in quantoaver scoperto un fattore genetico legato ai chili di troppo permetterà di individuare nuove cure contro l'obesità.

Uno studio da approfondire

Lo studio è stato effettuato su un campione di 219 volontari ai quali è stato analizzato il Dna dei muscoli. Il risultato è stato incredibile, infatti in tutti i pazienti in cui il gene THNSL2 presentava un'attività molto elevata, il metabolismo era rallentato. Non solo Piaggi ha rivelato anche che si è potuto osservare come in pazienti con attività maggiore di questo gene, l'aumento di peso nell'arco di un anno fosse superiore rispetto a chi invece aveva una bassa attività del gene citato sopra.

Lo studio dovrà ovviamente essere approfondito come affermato dallo stesso scienziato italiano, il quale ha detto che se studi futuri dovessero confermare questo dato, allora si avrà la possibilità di sviluppare farmaci in grado di bloccare l'azione della proteina SOFAT prodotta dal gene, in modo tale da aumentare il metabolismo e ridurre così drasticamente l'accumulo di chili di troppo dichiarando guerra all'obesità.