Che gli italiani non siano il popolo più felice al mondo, è cosa risaputa. Il contesto economico e la situazione lavorativa del nostro Paese, hanno certamente contribuito a dar vita ad una situazione decisamente più infelice rispetto al passato. Dietro ai dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, però, si celano dinamiche e variabili ben più complesse e diversificate che, combinate tra loro in un mix talvolta imprevedibile, hanno fatto emergere un dato davvero preoccupante.

Un popolo di depressi

Sembrano lontani i tempi in cui, nei film americani, gli italiani venivano sempre rappresentati come felici e contenti, pronti a scatenarsi continuamente in balli e canti tipici del nostra penisola.

Secondo quanto riferito dall'Oms, infatti, il nostro popolo è uno dei più depressi d'Europa. I dati sono stati ricavati in base alla vendita di psicofarmaci che, in Italia, è risultata quattro volte superiore rispetto alla media europea. Nella sostanza, circa undici milioni di italiani consumano quotidianamente psicofarmaci, col fine di alleviare uno stato depressivo o, più semplicemente, per cercare di combattere le difficoltà della vita quotidiana, che rendono impossibile uno scorrere fluido e sereno della propria esistenza. Se questi dati, a primo impatto, possono sembrare troppo astratti e, di conseguenza, potrebbero non fornire un quadro reale del problema, quando si ragiona in "termini di portafoglio", invece, emerge tutta la concretezza della situazione.

Nel nostro Paese, infatti, si spendono circa 800 mila euro all'anno in medicinali antidepressivi. Numeri impressionanti, che hanno immediatamente allarmato gli esperti, alla ricerca di motivazioni valide per spiegare simili spese.

Non ci facciamo aiutare

Non solo depressi, ma anche testardi. Esatto, noi italiani siamo proprio così.

Secondo gli esperti in materia, infatti, una grande percentuale di depressi del nostro Paese, purtroppo, ricorre a cure fai da te, nell'illusione di poter uscire da una situazione di elevata gravità con il solo utilizzo delle proprie forze. Nonostante le persone con almeno un sintomo depressivo, in Italia, costituiscano circa il 20% della popolazione totale, la metà di questi ritiene inutili i trattamenti effettuati da specialisti del settore. Insomma, come spesso accade, cerchiamo un escamotage, una via di uscita laterale che ci consenta di non affrontare direttamente il problema, in perfetto stile italico.