Nuovi farmaci per la cura dell’emicrania saranno disponibili a breve sul mercato italiano. La svolta è stata annunciata da Elio Agostoni nel corso del IX congresso nazionale dell’Associazione neurologia italiana per la ricerca sulle cefalee che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. Nel dettaglio il direttore del Dipartimento di Neuroscienze Asst dell’Ospedale Niguarda ha riferito che finora l’attenzione degli studiosi si è focalizzata sulla cura della crisi di emicrania e solo parzialmente sulla malattia. Il nuovo medicinale si basa su un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che, stando a quanto dichiarato da Agostoni, è in grado di interferire con il meccanismo che genera i fastidiosi mal di testa.

Un autentica rivoluzione rispetto alla “rigida impostazione attuale” di cura della malattia con la profilassi per le crisi che “occupano 5 giorni al mese e la terapia dell’attacco per gli episodi che hanno una durata inferiore” - ha puntualizzato il direttore del Dipartimento di Neuroscienze Asst. Quest’ultimo ha sottolineato che con i nuovi farmaci iniettivi (mensili o trimestrali) ci sarà "la possibilità di prevenire gli attacchi di emicrania" ed altre problematiche legate al malessere.

L'anticorpo monoclonale blocca il Cgrp

Sulla questione si è pronunciato anche il presidente dell’Anircef Fabio Frediani: “Queste molecole agiscono bloccando in maniera consistente e duratura l’attività del Cgrp che è una piccola proteina che scatena l’attacco di emicrania” - ha dichiarato all'Adnkronos.

Inoltre Frediani ha consigliato alle persone che sono affette da questa problematica di rivolgersi agli specialisti ed ai centri per la cura delle cefalee. “Questo avviene poche volte visto che i pazienti sono spesso abituati al fai da te ed a risolvere il problema prendendo una pastiglia”. Il medicinale (il Fremanezumab) è stato approvato dalla Food and Drug Administration ed è già in commercio negli Stati Uniti.

Il farmaco è già disponibile negli Stati Uniti

A breve dovrebbe essere completato anche l’iter burocratico e sperimentale in Europa al termine del quale ci sarà il definitivo via libera alla diffusione del farmaco. Secondo quanto riferito dagli esperti in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito oltre quindici milioni di persone soffrono di emicrania episodica e cronica. Nel vecchio continente la fastidiosa malattia incide in maniera rilevante sull’economia con un costo di 18 miliardi di euro l’anno tra giornate di lavoro perse e produttività.