Nel corso della puntata del 17 ottobre de Le Iene si è parlato del glifosato e delle sue terribili conseguenze sull'essere umano. Uno degli inviati de Le Iene è volato in Argentina per raccontare la terribile realtà in cui vivono tantissimi bambini malati di cancro.

Glifosato, erbicida probabilmente cancerogeno

Il glifosato è l'erbicida e il diserbante non selettivo più venduto al mondo: usato principalmente nell'agricoltura industriale e nelle coltivazioni geneticamente modificate, è stato per molti anni considerato biodegradabile, ma ultimamente si è riscontrato che è probabilmente cancerogeno per gli esseri umani.

Ne sono una prova alcuni abitanti dell'Argentina, in particolare nella zona di San Salvador e della provincia de El Chaco: qui una persona su due ha il cancro e molte delle vittime sono bambini che presentano sin dalla nascita malformazioni o tumori, oppure ancora danni cerebrali e neurologici.

L'Argentina ha investito molto nell'agricoltura e in questa zona del paese sudamericano il settore dà lavoro alla maggior parte della popolazione: lo si nota dai numerosi rivenditori di prodotti o macchinari agricoli e dai numerosi campi coltivati per fornire al mondo intero mais, riso, frumento e soprattutto soia.

Sebbene in Europa e in Italia il glifosato sia vietato, questi prodotti contaminati arrivano comunque sulle nostre tavole sotto forma di carne per consumo umano, pesce in scatola o semplicemente cereali.

L'ignoranza peggiora la situazione

A rendere ancora più rapida la contaminazione del popolo argentino è l'ignoranza e la mancanza di informazione da parte della popolazione. Nel corso del servizio de Le Iene diverse persone intervistate hanno rinnegato il carattere cancerogeno del glifosato: in tanti ci lavorano in quelle fabbriche e tra quei silos pieni di soia, tanti sono i piloti degli aerei che spruzzano glifosato sui campi, a pochi metri da scuole, case e luoghi cittadini.

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Nessuno sembra voler ammettere i danni che tale erbicida provoca e solo chi ha perso un parente, un figlio, un genitore denuncia il governo che nulla dice a difesa di queste persone. E c'è chi ancora continua a lavare i panni nei bidoni abbandonati di glifosato o ad usarli per trasportare l'acqua.

Gli interessi economici, a cui non sono immuni né i grandi imprenditori agricoli né lo Stato stesso, rendono difficile migliorare la situazione e assicurare un migliore sistema di prevenzione.

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