La prima impressione conta, o almeno così sostiene una ricerca pubblicata su Psychological Science che ha fatto luce sul pregiudizio di genere a cui molte persone sono sottoposte, seppur in modo inconsapevole. DongWon Oh, Elinor A. Buck e Alexander Todorov dell'Università di Princeton si sono posti l'obiettivo di identificare gli indizi visivi che influenzano il modo in cui viene percepito il senso di competenza di una persona, partendo dalla prima impressione sull'aspetto fisico.

I tratti del viso associati alla competenza

Usando le valutazioni che le persone facevano su una serie di volti, i ricercatori hanno potuto stabilire i parametri che vengono presi in considerazione per giudicare la competenza e l'affidabilità di una persona a primo impatto. Hanno poi costruito un modello che ha permesso di modificare i volti in modo digitale, provocando delle variazioni che facevano oscillare il giudizio di chi guardava le immagini.

I partecipanti all'esperimento erano chiamati a dare un punteggio di competenza giudicando, cioè, quanto ritenessero una persona competente basandosi soltanto sul viso. Altri partecipanti, invece, dovevano giudicare quanto tali visi fossero attraenti. I risultati hanno mostrato che le facce progettate per sembrare più competenti erano classificate effettivamente come tali, ed erano anche giudicate più attraenti delle altre.

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Curiosità Scienza

Successivamente, i ricercatori hanno modificato i volti togliendone le caratteristiche ritenute 'attraenti' per verificare se essi risultassero ancora competenti, al fine di individuare quali fossero le caratteristiche associate alla percezione di competenza. Così facendo, hanno scoperto che i partecipanti percepivano come maggiormente competenti ed affidabili le facce con tratti maschili, indipendentemente dal fatto che fossero attraenti oppure no.

Competenza e affidabilità avrebbero tratti mascolini

Questi risultati suggeriscono che il senso di competenza e la mascolinità sono elementi strettamente correlati tra loro ed influenzano la prima impressione, quella basata sull'apparenza. Per indagare se questa relazione funzionasse allo stesso modo per i volti maschili e per quelli femminili, i ricercatori hanno manipolato digitalmente delle foto di volti maschili e femminili variandone solo i tratti di mascolinità e le hanno sottoposte al giudizio di 250 persone grazie ad un test effettuato online.

Ecco i risultati: per i volti maschili, più aumentavano i tratti mascolini, più essi venivano percepiti come competenti. Per i volti femminili, invece, questo fenomeno si verificava fino ad un certo punto: se il volto di una donna diventava troppo mascolino, il giudizio di competenza cominciava ad abbassarsi.

I pregiudizi di genere creano ingiustizie sociali

I risultati di questi studi sono degni di nota poiché suggeriscono che le prime impressioni contano molto: le persone che possiedono determinati tratti del viso, come una fronte ed un mento squadrati, le labbra sottili ed un naso più largo, a primo impatto vengono giudicate più competenti ed affidabili, e vengono spesso scelte come leader, avendo maggiori probabilità di essere elette come capi politici.

"Ovviamente, la competenza percepita dell'apparenza di una persona non ne garantisce le effettive competenze. Inutile dire che questi pregiudizi di genere rappresentano una minaccia per la giustizia sociale, creando ambienti ingiusti per tutti", conclude DongWon Oh. I ricercatori si auspicano di poter dar vita ad ulteriori studi per comprendere l'origine di questo pregiudizio e poterlo, così, mitigare.

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