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Salmone affumicato ritirato dal mercato per un nuovo richiamo da parte del Ministero della Salute. Si tratta di un lotto di salmone norvegese risultato contaminato da Listeria, in seguito alle analisi condotte sul prodotto dagli organi preposti che ne hanno disposto l’immediato ritiro attraverso un comunicato diffuso sul sito in rete del Ministero.

Salmone ritirato per Listeria: lotto e marca interessati

Siamo di fronte all’ennesima allerta alimentare che interessa questa volta il settore ittico. Si tratta, in particolare, del salmone affumicato in confezione da 200 grammi distribuito dalla ditta 'Sia Kh Select' e confezionato dal marchio ‘HoVa Fine Foods ApS’. Secondo quanto riporta l'avviso di sicurezza del Ministero della salute, il prodotto in questione, potrebbe essere contaminato dal batterio della Listeria monocytogenes.

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Il lotto di salmone norvegese affumicato interessato al richiamo sarebbe solo uno e come segnalato nella scheda sul sito delle allerte alimentari risulta contraddistinto dalla scadenza prevista per il prossimo 7 marzo 2019 e dal numero di lotto 0777 022.

Il presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ Giovanni D'Agata, invita i consumatori che avessero acquistato il prodotto coinvolto nell’allerta, a riportarlo, quanto prima nel punto vendita, muniti delle descrizioni riportate nel richiamo presente sul sito del Ministero. Le autorità hanno, inoltre, puntualizzato che sono state allertate anche tutte le Asl di competenza delle Regioni nelle quali risulta essere stato venduto il prodotto non idoneo al consumo.

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Listeria monocytogenes: i sintomi del contagio

Il consumo di alimenti contaminati da questo batterio potrebbe provocare diverse sintomatologie fastidiose tra le quali: vomito, forte nausea, febbre, brividi, dolori addominali accompagnati spesso a diarrea. Il batterio della Listeria è normalmente presente nelle acque, nei terreni e nelle feci. Risulta resistente alle temperature basse e il più delle volte, la cottura degli alimenti ne neutralizza il suo potenziale pericolo. Le persone maggiormente predisposte all’infezione sono soggetti che soffrono di patologie croniche o con un sistema immunitario già compromesso, le donne in stato di gravidanza e i bambini. L’entità dei danni provocati da questa infezione sono spesso in relazione ad una cura non idonea ed immediata.

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Nelle forme più gravi l’infezione potrebbe coinvolgere anche il cuore e il sistema nervoso centrale. Il consiglio è quello di adottare sempre le regole di massima igiene prima di consumare un alimento, prediligendo sempre cotture appropriate e lavaggi accurati prima della loro consumazione.