I sanitari cinesi, così come tanti altri nel mondo, alle prese con casi di coronavirus CoViD-19, stanno provando sui pazienti alcuni farmaci già testati, con qualche risultato, su infezioni simili. Ovviamente questo in attesa di un vaccino che, nelle migliori delle ipotesi, non potrà essere disponibile prima della fine dell’anno. Oltre a qualche antimalarico come la clorochina, un farmaco che viene attualmente testato è remdesivir, una piccola molecola antivirale (GS-5734) sviluppata da Gilead.

Funziona sui macachi

La biotech americana Gilead Sciences, Inc. è azienda specializzata nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di farmaci antivirali utilizzati nell'HIV, nell'epatite B, nell'epatite C e nell'influenza. Nella sua pipeline annovera anche remdesivir, un analogo nucleotidico (GS-5734).

Questo farmaco, attivo contro molti tipi di virus, in precedenza è stato usato nel trattamento del virus Ebola e in altre forme virali incluso i coronavirus, come Middle East Respiratory Syndrome coronavirus (MERS-CoV) e Severe Acute Respiratory Syndrome (SARS-CoV).

Sono queste le premesse ad aver incoraggiato i sanitari a testare questo farmaco anche sui pazienti colpiti da CoViD-19.

Intanto su PNAS, primo autore Emmie de Wit, è stato appena pubblicato uno studio curato dal National Institutes of Health (NIH), con la partecipazione di Gilead Sciences. La ricerca è stata condotta presso i Rocky Mountain Laboratories del NIAID ad Hamilton, nel Montana (USA).

Da una parte i ricercatori sono andati a fotografare il virus CoViD-12, utilizzando microscopi elettronici a scansione o a trasmissione, scoprendo che è molto simile a Sars-CoV e a MERS-CoV.

Dall'altra, hanno condotto uno studio in vivo sull'infezione da MERS-CoV. Hanno preso tre gruppi di animali (macachi): un gruppo è stato trattato 12 ore prima di venire esposto al virus (trattamento preventivo), un secondo gruppo trattato dopo 12 ore dall'inoculo dell’infezione, quando è nella fase di massima replicazione virale (trattamento terapeutico), e il terzo gruppo è stato usato come controllo.

Dopo sei giorni, tutti gli animali del gruppo di controllo soffrivano disturbi respiratori, con una elevata carica virale polmonare. Quelli del gruppo trattati preventivamente, non mostravano alcun segno di problemi polmonari e una bassa carica virale in circolo. Gli animali trattati con modalità terapeutica – dopo l’infezione – ha avuto la malattia ma il decorso è stato più favorevole rispetto al gruppo di controllo.

Remdesivir made-in-China

In Cina, molti pazienti vengono adesso trattati con remdesivir. L’indicazione è “uso compassionevole”. Il farmaco è prodotto da BrightGene, un’azienda cinese con sede a Suzhou.

Ci sono evidenti problemi di violazione la proprietà intellettuale su questo caso ma, finché il farmaco verrà distribuito ad uso compassionevole, quindi senza finalità commerciali, l’azienda titolare del brevetto - Gilead Sciences - no ha interesse a opporre resistenza.

Inutile dire che, appena la notizia è stata diffusa, le azioni in borsa di BrightGene sono lievitate del 20%. I dirigenti dell’azienda cinese dichiarano che non vogliono violare i diritti dell’azienda che detieni il brevetto. Se il farmaco, dopo la fase sperimentale, risultasse efficace, la sua commercializzazione sarà subordinata ad un preventivo accordo con Gilead

Come dire, questo è un tema di grande attualità nei rapporti commerciali tra Cina e Stati Uniti.

L’obiettivo è arrivare ad un'armonizzazione normativa, in termini di proprietà intellettuale, tra i due colossi economici del nostro tempo. E i brevetti sui farmaci rappresenta uno dei principali dossier di questo confronto.

Segui la nostra pagina Facebook!