Anche quest’anno parte l’iniziatica dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) per favorire uno screening di massa sulla Salute del cavo orale. Ancora oggi uno dei tumori più deleteri, soprattutto se la diagnosi arriva in ritardo. Vista l’emergenza Covid-19, con tutte le limitazioni del caso, quest’anno la consultazione sarà online, attraverso un questionario che tutti potranno compilare da casa.

8.000 nuovi casi, mortalità 39%

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono diagnosticati 8.000 nuovi casi di tumori del cavo orale, in particolare sulla lingua, sulle mucose delle guance, sul pavimento della bocca, sull’orofaringe, sulle labbra e alle tonsille.

Rappresentano il 5% dei tumori nell’uomo e l’1% dei tumori nella donna. Maggiormente colpiti le zone del Nord rispetto a quelle del Centro-Sud. E la loro incidenza è in costante aumento.

A livello mondiale, le stime parlano di 190 mila decessi l’anno a causa dei tumori del cavo orale. Una emergenza che mal si concilia con la spinta, nel nostro Paese, verso un sistema di assistenza odontoiatrica privata, che non incentiva i cittadini a fare delle visite preventive già dai primi sintomi.

Purtroppo, ancora oggi quelli del cavo orale sono tra i tumori a più elevato tasso di mortalità (> 39% a 5 anni dalla diagnosi): in pratica quattro pazienti su dieci non ce la fanno. Una diagnosi precoce può assicurare una guarigione tra il 75 e il 100%, con interventi poco invasivi.

Con questi numeri, è del tutto evidente che arrivare ad una diagnosi precoce può fare la differenza.

Quest’anno, per questa campagna l’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) è in compagnia di cinque partner: Fondazione ANDI, AIOLP (Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Libero Professionisti), CAO Nazionale (Commissione Albo Odontoiatri), SICMF (Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale), SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale) e SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale).

Sintomi

Un tumore del cavo orale può interessare diverse parti della bocca ma normalmente i sintomi possono essere sottovalutati o confusi con piccoli disturbi transitori. Per questo i Dentisti Italiani hanno proposto un decalogo di sintomi da tenere sottocchio. Eccoli: 1) un rigonfiamento che non guarisce; 2) la comparsa di chiazze bianche o rosse sulla superficie della bocca; 3) mal di gola costante, 4) perdita improvvisa di uno o più denti; 5) dolore e rigidità alla mandibola; 6) dolore e difficoltà durante la deglutizione e masticazione; 7) sensazione di qualcosa in gola; 8) mutamenti nel tono della voce e difficoltà a parlare; 9) insolite perdite di sangue dalla bocca; 10) dolore nel tenere la dentiera e calo del peso corporeo.

L’ANDI, in occasione della Oral Cancer Day 2020, ha promosso una campagna social online, che inizierà sabato 23 maggio e terminerà martedì 30 giugno. Un modo per poter conciliare gli obiettivi dello screening di massa e sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso questi tumori, con l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, non ancora risolta. Così l’iniziativa dalle piazze fisiche si è trasferita alle piazze virtuali.

La campagna social 2020

La Fondazione ANDI Onlus, con le sue 52 sezioni provinciali dislocate sul territorio nazionale, animerà la campagna social 2020. Per partecipare a questa campagna, i cittadini dovranno andare sul sito Oralcancerday, registrarsi e prenotare un consulto. Un professionista ANDI risponderà entro 48 ore, via e-mail o via telefono, a seconda della preferenza espressa.

Microbiota e cancro orale

Un argomento non ancora esplicitato, anche in questa Oral Cancer Day 2020, è il rapporto esistente tra il microbiota orale e l’insorgenza di qualche forma cancerogena, in questo distretto. Il microbiota è un capitolo della salute che sta guadagnando interesse in moltissimi ambiti. Anche per quanto riguarda la cavità orale.

Finora, molti lavori scientifici si sono concentrati sul rapporto microbiota/salute orale, intendendo per salute quella delle gengive (piorrea o parodotite) e dei denti (carie). Uno studio giapponese, pubblicato a giugno 2019 su J. Oral Biosci., primo autore Y. Takahashi, attraverso uno studio di metagenomica, con l’amplificazione di sequenza 16S rRNA, da campioni prelevati da 60 soggetti con un cancro orale e 80 soggetti sani, aveva stabilito che nei pazienti con il cancro la popolazione dei batteri era molto diversificata e prevalevano delle specie batteriche, come Peptostreptococcus, Fusobacterium, Alloprevotella, and Capnocytophaga, non altrettanto nei soggetti sani.

Un campo, ancora oggi poco esplorato ma che ha delle enormi potenzialità, soprattutto nella prevenzione. Magari se ne parlerà nelle prossime edizioni.

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