Centinaia di casi di una malattia non ancora identificata sono stati registrati lo scorso fine settimana nella città indiana di Eluru, capoluogo del distretto del Godavari Occidentale, facente parte dello stato meridionale dell’Andhra Pradesh. "Le persone che si sono ammalate” ha riferito al quotidiano Indian Express un dirigente medico dell’Eluru Government Hospital “hanno improvvisamente iniziato a vomitare dopo aver lamentato bruciore agli occhi. Alcuni di loro sono svenuti o hanno subito attacchi di convulsioni". Il numero dei pazienti, che a mezzanotte di sabato era pari a 55 ricoverati, è aumentato vertiginosamente raggiungendo i 170 malati domenica mattina, a cui se ne sono aggiunti altri cento durante la giornata per arrivare a 315 entro la mezzanotte.

Tra essi ci sarebbero anche molti bambini.

La situazione sanitaria

La nuova malattia colpisce la città in un momento particolarmente critico, dal momento che l’India è il secondo paese più colpito al mondo dall’epidemia di coronavirus e dall’inizio della pandemia l’Andhra Pradesh ha già registrato oltre 800 mila casi accertati. Anche se fortunatamente nessuno dei pazienti è risultato positivo al coronavirus, il morbo sconosciuto ha portato al ricovero di oltre 450 nuovi malati nel solo ospedale governativo (il Government General Hospital), sovraccaricando ulteriormente il sistema sanitario, e si è già verificato il decesso di un uomo di 45 anni a causa di un attacco di cuore. Altri ricoveri sono stati effettuati negli ospedali privati cittadini.

Possibili cause della malattia

Nella zona sono intervenute squadre mediche speciali formate dagli specialisti dell’All India Institute of Medical Sciences, con il compito di accertare le cause della malattia, e dalle prime analisi è emerso che i campioni di sangue prelevati ai pazienti non contenevano alcuna traccia di infezione virale.

Ulteriori studi sono attualmente in corso. Su quali siano le cause, in attesa di precise risposte dalla scienza, si stanno in questo momento fronteggiando i politici. Il leader dell’opposizione ed ex governatore dell’Andhra Pradesh, Chandrababu Naidu, ha infatti dichiarato con certezza in un tweet del suo account ufficiale che si tratta di una contaminazione legata all'acqua.

Il ministro della Salute Alla Kali Krishna Srinivas ha affermato che si sta indagando sulle cause del contagio. I sintomi sono analoghi alla chikungunya, ovvero febbre, dolori muscolari, affaticamento, occasionalmente complicanze oculari o gastrointestinali, e alla dengue che ha come sintomi tipici febbre, dolori articolari, dolori agli occhi, nausea e vomito. L'assenza di tracce virali nel sangue dei pazienti infettati dalla nuova malattia, tuttavia, metterebbe in dubbio queste ipotesi.

Il contagio è circoscritto

Nonostante la situazione sia tragica, tanto da spingere le forze dell’opposizione a richiedere lo stato di emergenza sanitaria, si tratta per ora di un fenomeno circoscritto alla sola città di Eluru, senza alcun pericolo apparente per le zone circostanti. Trattandosi di una città di quasi 200 mila abitanti, tuttavia, il rischio di una rapida diffusione di un eventuale contagio non è da escludersi, e la sua circoscrizione potrebbe non essere di facile attuazione. Le autorità indiane invitano tuttavia a mantenere la calma, poiché il tasso di recupero sembra buono e la situazione sta venendo costantemente monitorata.