È stata emessa oggi, 4 marzo 2021, la nuova ordinanza della Regione Lombardia per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che resterà in vigore fino a domenica 14 marzo. Da “arancione” ad “arancione scuro”. Il Presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato questa mattina le nuove restrizioni dopo i dati degli ultimi giorni che fotografano un aumento preoccupante di contagi e ricoveri.

Cosa si può fare in zona 'arancione rafforzato'

Le nuove restrizioni aumentano i divieti, ecco cosa si potrà e non si potrà fare dal 5 al 14 marzo:

  • è sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole ad eccezione della prima infanzia ossia nidi e micro nidi. Tutti gli altri studenti tornano in Dad;
  • non è consentito spostarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale, ossia è vietato recarsi in tutte le seconde case sul territorio regionale sia per coloro che risiedono in Lombardia che per chi non vi risiede;
  • non è possibile spostarsi verso le abitazioni private abitate sul territorio della Regione, salvo per comprovate situazioni di necessità;
  • l’accesso alle attività commerciali al dettaglio è permesso a un solo componente per nucleo familiare (salvo per necessità di portare con sé minori, disabili o anziani);
  • non è possibile utilizzare le aree attrezzate per gioco e sport;
  • sono obbligatorie le mascherine su tutti i mezzi pubblici sul territorio regionale.

I dati regionali

I numeri sono impietosi, il rapporto percentuale tra i tamponi effettuati e i nuovi contagi giornalieri negli ultimi 7 giorni è di oltre il 9% contro il circa 7% dei 7 giorni precedenti, un aumento percentuale di due punti che non permette interpretazioni.

Le varianti stanno dilagando in tutte le provincie ed è scientificamente provato che le modificazioni della Covid sono molto più contagiose; la cosiddetta “variante inglese” ad esempio, ha una trasmissibilità superiore al 37% con un’incertezza statistica tra il 18% ed il 60%.

Ad oggi in Lombardia sono 532 i letti occupati in terapia intensiva, è stata quindi superata di oltre 100 unità la soglia critica del 30% stabilita a 425 postazioni, mentre sono 4.545 le persone ricoverate nei reparti ospedalieri non in condizioni gravi.

La situazione vaccini

Alla Regione Lombardia (dati aggiornati al 04 marzo 2021 alle ore 05:01) sono stati consegnati 1.077.630 vaccini e sono state somministrate 748.183 dosi, pari al 69,4%.

Procedendo a questo ritmo serviranno 2 anni, 3 mesi e 2 giorni per coprire il 70% della popolazione, l’obiettivo sarebbe raggiunto il 1 giugno 2023.

A livello nazionale sono stati consegnati 6.542.260 vaccini e sono state somministrate 4.841.993 dosi con una percentuale di utilizzo del 74%. L’Italia necessiterebbe di 1 anno, 8 mesi e 2 giorni per coprire il 70% della popolazione, raggiungendo l’obiettivo il 3 novembre 2022.

Nel mondo il nostro paese è al 12° posto per dosi inoculate, dietro a Russia ed Emirati Arabi. Per quanto riguarda l’efficacia sulle varianti i vaccini sembrano pienamente combattere la variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione di forza.

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