La Campania si afferma come polo d'eccellenza nel trattamento delle patologie urologiche, offrendo cure all'avanguardia che eliminano la necessità dei cosiddetti "viaggi della speranza" verso il Nord Italia. Questa importante realtà è emersa con chiarezza dal congresso dell’Associazione Campana di Urologia (Acu), conclusosi il 16 maggio nella suggestiva sala consiliare del comune di Santa Maria di Castellabate. L'evento ha riunito specialisti, ricercatori e clinici da tutta la regione, impegnati in un confronto scientifico e nell'aggiornamento sulle più recenti innovazioni per la salute maschile e femminile.
Durante le due giornate congressuali, il dibattito ha spaziato su temi cruciali come la nutraceutica, la calcolosi urinaria – una patologia endemica in Campania – l’antibiotico-resistenza, l’andrologia, le stenosi uretrali e il ruolo della genetica nei tumori prostatici e vescicali. I membri del comitato organizzatore dell’Acu hanno evidenziato come "oggi anche in Campania la stenosi dell’uretra viene trattata in centri specializzati all’avanguardia e senza inutili traumatismi, come i multipli tentativi di cateterizzazione". Hanno inoltre sottolineato i "maggiori probabilità di successo" e i "benefici per il paziente davvero notevoli", grazie all'intervento su tessuti con meno cicatrici.
Innovazione e qualità della vita del paziente
Il congresso ha posto un'attenzione particolare alle sfide più attuali dell'urologia moderna, includendo le patologie emergenti quali l’incontinenza urinaria e la malattia di La Peyronie. Ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove tecniche mini-invasive per il trattamento dell’ipertrofia prostatica, tra cui spiccano Rezum, Aquablation e TPLA. Il presidente dell’Acu, Francesco Uricchio, direttore della UOC di Urologia dell’AORN dei Colli - Monaldi, ha rimarcato l'impatto positivo di queste scoperte: "Queste innovazioni, così come il trattamento dell’incontinenza tramite eventuale posizionamento di uno sfintere artificiale - che oggi siamo in grado di eseguire sul territorio - rappresentano un netto miglioramento della qualità della vita".
Il programma scientifico si è articolato attraverso sessioni plenarie, simposi e due rilevanti letture magistrali incentrate sulle derivazioni urinarie e sulla nefrectomia. Un'iniziativa significativa è stata la creazione della sezione “ACU Young”, pensata per coinvolgere attivamente le nuove generazioni di specialisti, offrendo loro l'opportunità di affiancare i colleghi più esperti e di presentare le proprie esperienze cliniche, favorendo così un prezioso scambio intergenerazionale.
L'impegno dell'Associazione Campana di Urologia per il futuro
L’Associazione Campana di Urologia, promotrice dell'evento, persegue l'obiettivo primario di favorire uno scambio multidisciplinare tra esperti consolidati e giovani chirurghi.
Al centro di questo impegno vi è la qualità della vita del paziente e l'efficacia delle nuove diagnosi genetiche. Il congresso ha rappresentato un'occasione fondamentale di aggiornamento e formazione di alto profilo scientifico, consolidando ulteriormente il legame tra i professionisti del settore.
È grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che le strutture sanitarie campane sono state rinnovate e le dotazioni tecnologiche potenziate. Questo ha permesso alla regione di offrire trattamenti sempre più innovativi, riducendo significativamente la necessità di trasferimenti fuori regione per cure specialistiche. I risultati ottenuti proiettano la Campania tra le eccellenze nazionali ed europee nel campo dell'urologia.