Italia Viva Marche ha espresso una ferma critica riguardo al taglio degli straordinari previsto all’ospedale di Torrette di Ancona a partire da venerdì. Il partito ha collegato direttamente questa misura alla piena operatività del macchinario di tomoterapia, un’apparecchiatura cruciale presente nella struttura. La presa di posizione è stata ufficializzata ad Ancona il 2 settembre 2026, tramite una nota che ha evidenziato le presunte difficoltà organizzative della Regione Marche nella programmazione delle risorse destinate al personale sanitario.

Nel documento diffuso, Italia Viva Marche ha definito la problematica legata alla tomoterapia come un problema non occasionale. Il partito ha sottolineato come l’esaurimento anticipato dei budget destinati al personale incida negativamente sui turni necessari per garantire il funzionamento del macchinario anche nella fascia mattutina. La nota ha evidenziato: “Non ci troviamo di fronte a un imprevisto”, suggerendo che le autorità regionali fossero a conoscenza dei fabbisogni della struttura. La conclusione del partito è che la fine prematura dei fondi per il personale sia un chiaro segnale di carenza nella gestione amministrativa.

La questione degli straordinari all'ospedale di Torrette

La vicenda al centro del dibattito riguarda specificamente il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Torrette e, in particolare, l’attività della Tomoterapia.

A partire dal 4 settembre, l’operatività mattutina di questo macchinario rischia concretamente di subire una rimodulazione. Questa eventualità è dovuta all’esaurimento dei fondi regionali specificamente stanziati per le prestazioni aggiuntive del personale sanitario. Il punto cruciale della contestazione verte quindi sulla copertura degli straordinari indispensabili per assicurare il regolare funzionamento del servizio nelle fasce orarie previste, con la conseguente necessità di spostare i trattamenti al pomeriggio.

Italia Viva Marche ha argomentato che la potenziale sospensione dei turni del mattino avrebbe un impatto diretto e significativo sui malati e sulle loro famiglie. Nella comunicazione politica del partito sono stati menzionati esplicitamente i pazienti pediatrici, le persone che necessitano di terapie quotidiane, i lavoratori e coloro che provengono da fuori provincia.

Il partito ha rimarcato i disagi derivanti dagli spostamenti, il posticipo delle sedute terapeutiche e il rischio, citato nella stessa nota, che i pazienti possano essere costretti a cercare percorsi di cura al di fuori della regione.

Tomoterapia: continuità delle cure oncologiche a rischio

La Tomoterapia è una tecnologia avanzata impiegata nelle cure oncologiche. La criticità attuale, che mette a rischio la continuità dei percorsi terapeutici, è direttamente collegata alla fine dei fondi regionali destinati alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario.