Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato il 1° settembre 2026 il rimpatrio sanitario del giovane Younes, un minore italiano coinvolto in un incidente in piscina in Egitto durante una vacanza. L'annuncio, diffuso tramite un video pubblicato su X alle 17:03, ha confermato il trasferimento del bambino presso un ospedale a Torino. Tajani ha sottolineato come il caso rientri nell'attività di assistenza che il Ministero degli Esteri ha fornito ai cittadini italiani con problemi all'estero durante il periodo estivo.
Nel suo messaggio, il ministro ha evidenziato l'impegno della Farnesina tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026, periodo in cui sono stati rimpatriati 25 connazionali che si trovavano all'estero e necessitavano di assistenza, in particolare sanitaria.
"Nelle prossime ore rientrerà anche il giovane Younes", ha dichiarato Tajani, riferendosi al minore coinvolto nell'incidente in Egitto e al suo trasferimento verso Torino.
L'intervento della Farnesina per Younes Majidi
La vicenda di Younes Majidi, minore italiano di origini marocchine, è stata seguita attentamente dalla Farnesina sin dal giorno dell'incidente. L'Ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheikh hanno seguito il caso. Il bambino è stato ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva presso l'Ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh a seguito di un arresto cardiaco per annegamento in piscina, episodio avvenuto il 3 agosto 2026.
Il ministro Tajani ha mantenuto un contatto costante con l'Ambasciata e con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, per coordinare le fasi del rimpatrio.
La ASL di Torino 4 ha offerto la disponibilità dell'Ospedale Regina Margherita per prendere in carico il bambino. Un raccordo operativo è stato messo in atto, coinvolgendo l'Ospedale Piramide di Sharm, l'Ospedale Regina Margherita di Torino, una fondazione per l'organizzazione del rimpatrio sanitario e le autorità aeroportuali.
Il trasferimento aereo e la destinazione a Torino
La possibilità del trasferimento aereo è stata confermata dopo un ulteriore accertamento tramite risonanza magnetica. I medici curanti in Egitto e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aerea del bambino. Il percorso prevede il rimpatrio sanitario dall'Egitto all'Italia, con destinazione finale l'Ospedale Regina Margherita di Torino.