L'Italia si è fatta scappare uno dei giovani più promettentidel calcio europeo, Marco Verratti. In un' intervista rilasciata alla Gazzettadello sport, il piccolo talento abruzzese si è confessato a tutto tondorivelando particolari interessanti sul suo passato, sul presente daprotagonista in Francia e le sue ambizioni per il futuro. Verratti, che solo unanno fa giocava in serie B con la maglia del Pescara, si è ritrovato a giocareun quarto di finale al Camp Nou contro i marziani del Barcellona. 

"Sono stato felicissimo digiocare una sfida di così alto livello.

E’ il sogno di ogni bambino. Avevodavanti 5-6 miei modelli. Xavi è quello al quale vorrei assomigliare" ha affermato il centrocampista, unodei migliori in campo nella sfortunata partita di Barcellona dove il Psg èstato eliminato pur riuscendo a pareggiare per 1-1 contro i blaugrana dopo ilpareggio dell’andata a Parigi terminato 2-2.

Verratti ha poi confessato il suorammarico per l’impresa sfiorata affermando come l’ingresso in campo di Messiabbia cambiato la partita: “Il risultato è stato in bilico fino all’ultimo.Abbiamo disputato due bellissime partite e dobbiamo ammettere che ci è rimastoun po’ d’amaro in bocca. Ma siamo una squadra ancora giovane e uscire senzaperdere contro i più forti del mondo non dico che ci ha reso comunquesoddisfatti anche se di certo non possiamo gioire.

Messi da quando è entrato hacambiato la partita perché la sua velocità è stata determinante. Lui ti punta eriesce sempre a saltarti. Leo fa la differenza da solo".

L’ex pescarese ha poi parlato dei suoicompagni del Paris Saint Germain: “Non pensavo che Ibra fosse così forte: tecnica e fisico da paura, personalitàda vendere. Lucas mi ha sorpreso, è una freccia dai piedi dolcissimi. Daquando è arrivato, in allenamento non sono ancora riuscito a fermarlo unavolta. Con chi ho legato di più? Diciamo che la colonia italiana mi ha aiutatomolto. Sto spesso con Lavezzi, che abito vicino a me ma anche con Thiago Motta,Pastore e Sirigu. Il Pocho cucina spesso l’asado per noi e io ricambio con lapasta all’abruzzese.

A proposito delle voci che lo vedono spesso accostato allaJuve Verratti ha poi affermato: “ Il fatto che una grande come la Juve mi cerchi mi rende moltoorgoglioso. Ma io qui sto benissimo e non ho intenzione di cambiare almeno finoa che il Psg mi riterrà parte del progetto. Anche se sono e resto tifoso delmio Pescara, la Juve è la squadra per cui simpatizzavo da bambino e Del Piero è sempre stato il mio idolo".

Pungolato dal giornalista gli sono state poi chieste le analogie tra il suo exallenatore Zeman e il suo attuale mister, Carlo Ancelotti: “ Sia a Zeman che ad Ancelotti piace giocare bene alcalcio. Ancelotti è un mago a leggere le partite, basta vedere come abbiamogiocato contro il Barcellona.

Zeman invece preferisce non pensare agliavversari e imporre sempre il suo gioco". La chiusura sulle nazionali.

Alla domanda se preferirebbe giocare l’Europeo con l’Under 21 o laConfederations Cup con la Nazionale di Prandelli, Verratti ha risposto:” Sareiun falso se dicessi Under. La prima scelta è la Confederations. Ma all’Under ciandrei con una grande voglia, perché l’Europeo è importante e penso chepossiamo vincerlo".