Massimo Ambosini e il Milan, finiscequi. Una novità che poi tanto nuova non è: era infatti nell'aria ladecisione da parte della dirigenza rossonera di interrompere ilpercorso intrapreso diciotto anni fa con il centrocampista pesarese.

Diciotto anni durante i quali Ambrosiniha lasciato il segno, mettendo il proprio marchio in alcune partiterimaste indelebili nella storia recente del club rossonero.

Interminabile l'elenco dei successiottenuti dal 1995 fino ad oggi: 4 scudetti, una Coppa Italia, 2Supercoppa Italiana, 2 Champions League, 2 Supercoppa Europea e unaCoppa del mondo per club.

Ieri, con l'annuncio dell'amministratoredelegato del Milan Adriano Galliani, Ambrosini ha chiuso la paginapiù importante della sua carriera ma non la sua vita da calciatore:nonostante la non più tenera età, trentasei le candeline spente loscorso 29 maggio, il centrocampista ha pretendenti, in Italia eall'estero.

Si è fatta avanti per sondare lapossibilità di un'intesa la Fiorentina di Montella, che in questianni non ha disdegnato questo genere di operazioni: Toni e Pizarro ne sono un esempio.

Piace anche in Inghilterra, inparticolare al West Ham, interessato a fornire un elemento di esperienza ad una squadra che nell'ultimo campionato ha peccato in questo senso.

E' seguito anche dalla Major League Soccer statunitense, ma l'ipotesi Usa non alletta molto il mediano, desideroso di cimentarsi ancora in realtà competitive al 100%.

In ogni caso appare certo, come lasciato intendere dallo stesso Galliani, che nel futuro di Ambrosini torni ad esserci il Milan. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, per lui si prospetta un ruolo dirigenziale.