Mancano ancora cinquanta giorni all'inizio della stagione 2014 per la Formula 1, che vedrà il primo semaforo verde il 16 marzo a Melbourne, con il Gran Premio d'Australia, ma il clima agonistico incomincia già a scaldarsi.

Tutti i Team hanno presentato vetture e piloti ufficiali e stanno per iniziare i vari turni di prove, in giro per i circuiti mondiali, per vedere all'opera e mettere a punto le nuove monoposto, veramente ed effettivamente nuove quest'anno e tutte da scoprire e valutare, per le novità introdotte dal nuovo regolamento FIA. Cambiamenti ragguardevoli, rilevanti, in grado di sconvolgere e ribaltare i valori tecnici in pista nelle passate stagioni.

Sarà un po' come ripartire da zero, tutti sullo stesso piano. Pertanto la stagione che va ad iniziare appare, almeno al momento, imperscrutabile e imprevedibile, tutta quanta da scoprire.

Con la conclusione della stagione 2013, si è chiusa anche l'era dei motori V8, che durava da otto anni, esattamente dal 2006. A partire da quest'anno, adducendo motivi di "ottimizzazione energetica", la FIA ha imposto l'adozione di motori più contenuti, i motori V6 turbo da 1,6 litri.

Questa novità potrebbe provocare un rimescolamento dei valori in pista, se si considera che questi motori, oltre ad altri particolari delle vetture, sono stati tutti progettati completamente ex novo. E non saranno più aspirati, ma turbo e saranno dotati di un particolare sistema di recupero dell'energia e di un kers nettamente più potente di quelli utilizzati fino ad ora.

Questo tipo di kers lavorerà in coppia con il motore V6 e consentirà uno scarico della potenza elettrica, fino ad un massimo di 161 cv, direttamente sull'albero a gomiti. Si prevede un massiccio uso di questo tipo di kers nei momenti di bassa e insufficiente pressione del turbo compressore.

Il regime massimo di rotazione sarà fissato a 15.000 giri al minuto, l'iniezione sarà diretta e la potenza massima pari a 600 cv ed il consumo limitato ad un massimo di 100 chilogrammi di benzina per un'ora di corsa.