Semifinale pesi superwelter all'Mgm Grand di Las Vegas tra il 37enne pugile livornese Lenny Bottai e il 24enne americano Jermall Charlo. L'incontro non ha avuto storia, il sogno di arrivare alla finale per Lenny Bottai è durato due sole riprese, alla terza è andato k.o, steso da un micidiale fendente alla fronte del giovane americano. Il colpo ricevuto alla tempia ha procurato un taglio al pugile labronico facendo temere per qualche momento il peggio: attraverso la sua pagina facebook lo stesso Bottai rassicurava più tardi sulle condizioni della sua ferita.
A prologo dell'incontro il messaggio del pugile toscano al corregionale premier Matteo Renzi: Lenny Bottai si era presentato sul ring con una maglietta rossa e la scritta "No Jobs Act", sarà più efficace Lenny o Camusso e Pippo Civati?
Altro italiano impegnato sul ring di Las Vegas in questo fine settimana è stato il campione europeo dei pesi welter Leonard Bundu. Il pugile afro italiano, nato e cresciuto in Sierra Leone, da madre fiorentina, naturalizzato italiano, dallo spiccato accento e dalla battuta tipicamente toscana portato in nazionale da Patrizio Oliva che lo vide combattere tra i dilettanti, si è battuto per il titolo mondiale welter Wba contro il detentore della corona l'americano Keith Thurman.
Prova gagliarda del fiorentino d'Africa, ma il titolo è rimasto a Thurman. Erano passati una manciata di secondi del primo round quando un sinistro fulminante del campione stendeva al tappeto lo sfidante. Nonostante questo avvio Bundu è riuscito a rimanere in partita con grande coraggio, senza però mai dare la sensazione di poter sferrare il colpo risolutivo, ma anche senza più far temere di incassare un colpo che avrebbe chiuso il combattimento, come quello ricevuto ad inizio match. Alla fine il verdetto dei giudici è unanime e la vittoria ai punti di Keith Thurman netta. Quasi certamente era l'ultima possibilità mondiale per Bundu, integro fisicamente, ma alla soglia dei quaranta anni. Non è riuscito nell'impresa, contro un avversario di sedici anni più giovane, peccato, ma la missione era quasi impossibili, se è vero che in precedenza solo tre italiani sono riusciti ad andarsi a prendere il titolo negli Stati Uniti: i tre sono stati Carnera nel 1933 contro Sharkey, Benvenuti nel 1967 contro Griffith e ultimo Rosi nel 1989 contro Van Horn.