Prima della gara, svoltasi a Buenos Aires sabato 10 gennaio, i piloti, le scuderie, le autorità argentine e la FIA, rappresentata dal presidente Jean Todt, insieme a 20.000 spettatori hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime del folle attacco terroristico di Parigi del 7 gennaio.

Con una gara accorta e una guida pulita, partendo ottavo dalla griglia, Antonio Feliz da Costa, pilota del team giapponese Amlin Aguri si è aggiudicato il successo dopo 35 giri a una media di 103,4 kph, e dopo che una serie di errori ha tolto di mezzo i piloti che lo precedevano.

Sébastien Buemi, in pole position, ha rotto la sospensione anteriore alla chicane veloce 8-9. Lo stesso incidente, nella stessa curva, è successo a Lucas di Grassi e a Karun Chandok del team Mahindra Racing con l'ingresso della Qualcomm Safety Car che ha creato non poca confusione. Nelson Piquet jr e altri piloti, trattenuti dietro la luce rossa, hanno perso un giro nella pit lane durante il periodo di uscita della safety car.

Piquet è comunque finito terzo, il suo secondo podio consecutivo dopo Punta del Este.

Alguersuari, secondo in partenza, è stato toccato da Daniel Abt, con il quale aveva ingaggiato battaglia negli ultimi giri. Abt è uscito di scena, mentre Alguersuari è riuscito a chiudere al quarto posto. Nick Heidfeld, terzo in griglia e ottavo all'arrivo, in testa nella parte finale della gara, appariva il sicuro vincitore, ma la penalità di drive-through - rientro ai box con passaggio lento nella pit lane - inflittagli per aver superato la velocità ammessa in pit lane, ha bruciato tutte le sue possibilità di podio.

Nel gruppo di piloti in testa, la stessa penalità ha colpito Sam Bird per aver ignorato le luci di uscita dalla pit lane. Jean-Eric Vergne, sesto in partenza e all'arrivo, ha danneggiato il musetto nella battaglia finale per un posto sul podio con Bruno Senna, quinto all'arrivo. Nicolas Prost, partito dalla stessa linea di da Costa, è riuscito a tenersi fuori dal duello fra Abt e Alguersuari, ed è finito secondo.

Il compagno di scuderia di da Costa, il messicano Salvador Duran, ha terminato la corsa in ottava posizione, ma è stato escluso dalla classifica per aver ecceduto in gara la massima potenza ammessa. Inoltre, post-gara, sono state comminate penalità a Nelson Piquet - 5 posti in meno alla griglia di partenza di Miami per velocità eccessiva con bandiera gialla - e a Jarno Trulli - 10 posti in meno a Miami per aver cambiato la scatola di trasmissione.

Fan Boost: i 5 secondi per auto di extra-potenza sono stati vinti da Heidfeld, Senna e Vergne. Nessuno di questi è sul podio, ma sono tutti a punti fra i primi dieci.

Classifica piloti: nonostante il ritiro, il brasiliano Lucas di Grassi è ancora in testa con 58 punti. Sam Bird, con i 6 punti del settimo posto e i due punti per il giro più veloce in gara, passa al secondo posto con 43 punti e si lascia alle spalle Sébastien Buemi che, nonostante il ritiro, incassa 3 punti per la pole e si porta a 43.

Al quarto posto, Nicolas Prost del team e.dams Renault con 42 punti, il solo pilota, insieme a Oriol Servià con16, ad aver marcato punti in tutte le gare finora disputate.

Classifica scuderie: e.dams Renault - piloti Buemi e Prost - consolida il primato a 85 punti. Al secondo posto la Virgin Racing di Alguersuari e Bird che, con 74 punti, supera l'Audi Sport ABT ferma a 62 punti.

Prossimo appuntamento il 14 marzo a Miami, per il primo dei due Gran Premi che si corrono negli Stati Uniti.

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