Oggi alle 21 si decide, in buona parte, la sorte della nazionale di basket negli europei, dopo un avvio incerto e caratterizzato da una insolita sterilità offensiva e dai limiti difensivi noti da tempo, ma evidenti anche contro formazioni poco quotate come l'Islanda. L'avversario è forse il peggiore che ci poteva capitare, quella Spagna costituita dal blocco del Real Madrid, e arricchita dal talento delle stelle Gasol e Mirotic. Sarà importante capire se la nazionale iberica sarà quella che ha travolto la Turchia o quella che è andata a sbattere contro il muro serbo, ma è certo che se gli azzurri saranno quelli ammirati nelle prime due uscite, sarà quasi impossibile evitare di capitolare davanti ai campioni spagnoli.

Datome è out, Belinelli in forse

E come se non bastasse rimane ancora l'enigma sull'impiego di Belinelli, che potrebbe essere appiedato da un guaio muscolare, mentre è certa l'assenza per tutta la durata del torneo di Gigi Datome. Le uniche certezze rimangono i punti e la classe di Danilo Gallinari e Alessandro Gentile, che non hanno tradito nell'impatto con il torneo, mentre rimane un'incognita Andrea Bargnani, troppo brutto per essere vero e che, si spera, possa ritrovare la verve agonistica contro Gasol, magari ricordandosi di essere stato lui una prima scelta dell'Nba, mentre lo spagnolo fu solo una terza scelta nel draft del 2001.

Intanto la distrazione muscolare, rilevata dagli esami diagnostici, non ha lasciato scampo a capitan Datome, che ha già detto addio al parquet per questi europei, ma che di certo non tornerà in Italia, rimanendo a sostenere il gruppo con il proprio indubbio carisma.

Eloquenti le parole di solidarietà espresse da Gallinari, assai sgomento per il forfait del compagno: 'Gigi da anni lavora per questo obiettivo, io so cosa sta passando perchè l'ho provato anch'io. Giocheremo e vinceremo per lui'. Dopo la Spagna, ci attendono Germania e Serbia, due bruttissime clienti che non perdonerebbero le incertezze di una squadra imprecisa al tiro e troppo discontinua in difesa. Occorre vincerne almeno due per sperare.