Si torna a pedalare, ma in attesa che la stagione del ciclismo entri davvero nel vivo si continua anche a parlare dei passaggi più importanti dello scorso anno. In una conferenza stampa a margine del Tour de San Luis, Vincenzo Nibali ha rivelato alcuni retroscena del Tour de France della passata estate. Una corsa molto difficile per il campione siciliano, uscito subito dalla lotta per la maglia gialla e non solo per colpa sua.
Nibali, una squadra ognuno per sé
Vincenzo Nibali naturalmente ha parlato a lungo dei programmi della prossima stagione, che lo vedranno impegnato principalmente al Giro d’Italia e alle Olimpiadi di Rio.
Ha parlato dei nuovi avversari che troverà al Giro, di un Dumoulin e un Chaves che dovranno dare conferme dopo gli exploit della Vuelta Espana, di un Landa che dovrà ambientarsi nella Sky. Ma il passaggio inedito tra le dichiarazioni di Nibali è stato il ritorno su quanto successo al Tour de France dell’anno scorso e soprattutto in quella prima settimana in cui ha perso tutte le chance di confermarsi in maglia gialla. Nibali ha confermato quelle che erano le sensazioni captate dall’esterno, e cioè quelle di una squadra per niente coesa intorno al suo capitano, una squadra in cui ognuno ha corso senza seguire il progetto complessivo.
“Sicuramente ho avuto i compagni di squadra sbagliati al Tour de France.
Davo istruzioni e i compagni non mi ascoltavano” rivela Nibali, che conferma però di aver avuto delle difficoltà anche a livello individuale “Mi sentivo bloccato nella prima settimana. Sentivo come se fossi stato al 70-80%, non potevo dare di più. In salita al Mur de Bretagne sarei dovuto arrivare insieme a tutti gli altri normalmente, invece ho perso terreno. Può essere stato anche per la caduta dei giorni precedenti”. Nibali non si è invece sbilanciato sulla possibilità di tornare al Tour in questa stagione dopo aver corso il Giro d’Italia: “L’obiettivo principale è il Giro d’Italia. C’è una possibilità di che possa correre anche il Tour per sostenere Fabio Aru, ma vedremo come andrà la stagione”.