Si continua a parlare di freni a disco nel mondo del ciclismo professionistico. Anche al Tour of Qatar si è creata una situazione di gruppo diviso tra chi usa i freni tradizionali e chi quelli a disco. Una circostanza che molti corridori sentono come un ulteriore pericolo, visti i diversi spazi di frenata che contraddistinguono i due sistemi. Manuel Quinziato, uno dei professionisti più esperti, ha dato una visione molto chiara del problema, esprimendosi per il tutto o niente.
I freni a disco agitano il ciclismo
L’introduzione dei freni a disco nel mondo del ciclismo professionistico si è rivelata una questione molto delicata.
Questa nuova tipologia di freni, portatanel ciclismo da Ernesto Colnago, favorisce uno spazio d’arresto più breve, soprattutto sul bagnato dove la frenata rimane omogenea in ogni condizione. Ma i corridori si sono mostrati molto critici. Alcuni hanno sollevato il problema della sicurezza e delle possibili ferite che possono procurare i dischi in una caduta di massa. Altri il pericolo che deriva da un gruppo diviso tra corridori che usano i freni tradizionali e corridori che usano quelli a disco. Così sta accadendo al Tour of Qatar, dove la squadra olandese della Roompot usa i freni a disco al contrario di tutte le altre formazioni, anche se nella corsa mediorientale per fortuna non ci sono possibilità di pioggia e discese da affrontare.
Il problema di un gruppo diviso tra diverse tipologie di freni è stato esposto con grande chiarezza da Manuel Quinziato, il trentino della BMC: “In condizioni di asciutto va bene, ma con il bagnato chi usa i freni normali ha bisogno di allungare la frenata. Non ci sono problemi, perché siamo abituati a questo, ma chi usa i freni a disco può frenare più tardi”. Quinziato non critica l’introduzione dei freni a disco, ma la scelta di permettere che in gruppo ci siano due tecnologie diverse, con il rischio che chi frena più tardi possa causare degli incidenti: “Per me deve essere o tutto o niente. O tutti li usano o nessuno li usa. Non è giusto avere in gruppo corridori con tipologie diverse di freni”.