Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d’Italia 2016riparte da Bressanone per la sua terza - e decisiva - settimana. La sedicesima tappa, con arrivo ad Andalo, è molto breve: misura “solo” 132 km! Il dislivello però è importante, e c’è un arrivo in salita: basteranno queste due indicazioni per rendere la frazione scoppiettante?

Precorso e altimetria

A voler vedere, il terreno per inventare qualcosa c’è tutto così come c’era stato anche nella tappa di Cividale del Friuli.

Non nella parte iniziale però, visto che si parte alle 13.40 e si comincia in leggera ma lunga e costante discesa fino a Bolzano, e poi ancora più giù: 43 km senza neppure una parvenza di insidia, né la possibilità di attaccare visto che il gruppo ha gioco facile a recuperare terreno (se la fuga può essere considerata, per qualche aspetto, pericolosa).

Poi però si comincia a fare sul serio, con la salita al Passo della Mendola.

Non è durissima, almeno per professionisti che macinano ogni anno decine di migliaia di chilometri di strada, ma è lunga, quasi 15 km, e qualche vittima la potrebbe anche fare.

Dopodiché si scende per 50 km, passando per il traguardo volante di Cles e ancora più giù, fino al km 112 e al bivio per Andalo.

Il punto chiave

Da lì comincia una doppia salita dove chi vorrà (e ne avrà) potrà cercare di fare la differenza, visto che lo spazio c’è tutto: il GPM di Fai della Paganella è comunque un brutto cliente, con un 8% di pendenza media nella prima parte (di 8 km) che smette di mordere solo negli ultimi 2 km, dove la salita spiana un po’.

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Non finisce lì, perché c’è un falsopiano che porta a Santel e poi 3 km di discesa prima di arrivare alla rampa (leggera) che porta al traguardo di Andalo.

Proprio il finale non impossibile lascia ipotizzare che la maglia rosa possa dare il via libera a un attacco da lontano, limitandosi poi a vigilare sugli inseguitori più prossimi nel finale: ormai le energie saranno poche per tutti, e bisognerà dosarle bene per riuscire ad arrivare a Torino (e alle difficili tappe che la precederanno) in condizioni migliori rispetto alla concorrenza.

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