Della Campionessa del Mondo di ciclismo Elizabeth Armitstead si erano perse le tracce nelle ultime settimane. L’iridata aveva partecipato al Giro Rosa di inizio luglio per poi non prendere parte a nessun’altra competizione. Ora si è scoperto il motivo: la Armitstead era stata sospesa per aver saltato tre controlli antidoping nell’arco di un anno. La campionessa britannica ha rischiato una pesante squalifica, ma alla vigilia delle Olimpiadi di Riola sua sospensione è stata annullata.
Ciclismo, Armitstead graziata
Le regole antidoping prevedono una squalifica nel caso un atleta salti tre controlli antidoping a sorpresa nell’arco di un anno.
Elizabeth Armitstead, la Campionessa del Mondo in carica, è arrivata a sommare tre controlli saltati dallo scorso agosto. Il primo risale al 20 agosto dello scorso anno, circa un mese prima della conquista del titolo mondiale, il secondo al 5 ottobre, appena dopo la vittoria iridata, e l’ultimo al 9 giugno di quest’anno. L’11 luglio, subito dopo la conclusione del Giro Rosa, alla Armitstead è stata notificata la sospensione dall’attività, con il rischio di subire una squalifica fino a 4 anni. La notizia della sospensione non era stata resa pubblica e solo ora si è fatta piena luce sul fatto.
L’atleta britannica ha fatto ricorso al Tas, il Tribunale dello Sport, chiedendo di annullare il primo dei tre controlli saltati.
La Armitstead e i suoi legali hanno sostenuto che il funzionario incaricato del controllo non avesse fatto tutto il possibile per mettersi in contatto con lei nella mattina del 20 agosto, quando si trovava in un albergo in Svezia, alla vigilia di una gara di Coppa del Mondo. Il Tas ha dato ragione alla Armitstead, la cui sospensione è stata così annullata.
Armitstead, ora le Olimpiadi
Elizabeth Armitstead è ora pronta a concentrarsi sulle Olimpiadi,dove sarà tra le grandi favorite della gara in linea del 7 agosto. “Sono impaziente di mettere questa situazione dietro di me e concentrarmi su Rio dopo quello che è stato un momento veramente difficile per me e per la mia famiglia” ha dichiarato la Armitstead, che non nasconde di aver fatto degli errori nella gestione del sistema dei controlli antidoping a sorpresa “Sono sempre stata e sarò sempre un’atleta pulita e sono felice che il Tas abbia accettato la mia posizione.
Il funzionario non aveva seguito la procedura corretta per entrare in contatto con me, e sono anche stata controllata in gara il giorno dopo, dimostrando che non c’era nessuna intenzione da parte mia di non essere controllata. Il mancato controllo di ottobre è stato dovuto ad un mio errore nell’archiviazione dei dati”.