La sua ultima immagine nel mondo del grande ciclismo era stata in maglia gialla sul podio del Tour de France a Parigi. Il sogno di ogni corridore, ma per Floyd Landis era stato invece l’inizio di una caduta che pareva senza fine. Una settimana dopo quel trionfo l’americano risultò positivo all’antidoping, si vide cancellare la vittoria e chiuse così la sua carriera, per la squalifica e per un delicato intervento chirurgico per una necrosi all’anca. Ora Landis ha cambiato completamente vita, dimenticando il ciclismo e aprendo un’attività di commercio di prodotti derivati dalla cannabis.

Landis: “La marijuana mi ha salvato”

La carriera di Floyd Landis nel grande ciclismo professionistico è stata decisamente singolare. Del resto anche la vita dell’ex corridore americano ha seguito traiettorie fuori dagli schemi. Cresciuto in una famiglia di rigida osservanza mennonita, una setta religiosa contraria ad ogni forma di modernità, Landis si era avvicinato molto tardi alla bicicletta. A 27 anni era stato ingaggiato dalla US Postal di Lance Armstrong, accompagnando il campione texano in tre edizioni del Tour da lui vinte. Landis aveva poi scelto una strada alternativa, passando alla Phonak, con cui nel 2006 era riuscito nell’impresa di vincere il Tour de France dopo un rocambolesco finale fatto di crisi e miracolose fughe solitarie.

Ma in pochi giorni tutto svanì: l’antidoping svelò l’uso di testosterone da parte di Landis, quel Tour fu cancellato e dopo un delicato intervento all’anca l’americano tentò un improbabile rientro in una piccola squadra senza raccogliere nessun risultato. La sua parabola di corridore finì mestamente nel 2010, quando salì alla ribalta per le reiterate accuse di doping all’ex compagno Lance Armstrong.

Landis ha ora cambiato vita. L’ex corridore americano ha regalato tutte le biciclette, le maglie e i ricordi della sua controversa carriera, cercando di mettersi alle spalle anche i problemi di alcool e droga vissuti negli ultimi anni. Landis ha dichiarato di aver superato i momenti più bui grazie alla marijuana e di aver ora aperto un’attività di commercio di prodotti derivati dalla cannabis.

“Ho circa 25 prodotti, oli, lozioni, tutti collegati alla marijuana. Dopo il Tour del 2006 ho avuto un intervento all’anca” ha raccontato l’ex corridore “Ho dovuto prendere degli antidolorifici. La cannabis li ha sostituiti. Ci sono molte ragioni per usarla: ti fa dormire meglio, sopportare il dolore ed essere più felice” è la discutibile conclusione di Landis.