Gli NBA Global Games 2017 vanno in archivio con la sorpresissima: all'Arena Ciudad de Mexico City i San Antonio Spurs (31-9) subiscono la furente rimonta dei Phoenix Suns (13-27) e cadono inesorabilmente sotto i colpi di 'White Mamba', al secolo Devin Booker, che coadiuvato dalla sfacciataggine dei roookies terribili Dragan Bender (6 punti ma triple pesantissime e difesa incredibile su Aldridge) e Tyler Ulis (il folletto che approfitta dell'assenza di Knight e si fa trovare pronto alla chiamata), colleziona 39 punti e conduce i Soli dell'Arizona al successo.

Kawhi fa, Devin disfa...

Privi dell'australiano Patty Mills, l'esperta franchigia di Gregg Popovich, seconda forza ad Ovest, si affida a Kawhi Leonard (38 alla sirena) nel tentativo di effettuare lo strappo decisivo sempre rintuzzato dal quintetto di coach Earl Watson.

È infatti un parziale di 14-1 in apertura di ultimo quarto a permettere a 'Los Suns' (a proposito, l'ex Dallas Eduardo Najera ha smesso da un po' ma la febbre cestistica in Messico rimane altissima) di mettere la freccia ed effettuare il sorpasso. A 6' dalla fine assist di Bender e taglio backdoor con schiacciata di DB1 ed è 94-86, massimo vantaggio Phoenix. Fine dei giochi? Macchè! Un rush finale di match al cardiopalma in cui il leader designato dei texani, Leonard, porta a scuola la difesa degli inesperti giovani del deserto e riporta i suoi al comando con una tripla dall'angolo: 103-102 Spurs. Si entra nella fase calda dell'ultimo giro di lancette ed è sempre lui, Booker (figlio dell'ex play di Pesaro Melvin) a mettersi in proprio per effettuare l'ennesimo sorpasso di questo match dagli sviluppi a dir poco schizofrenici.

2/2 dalla lunetta e schiacciata in contropiede per il 106-103 che a 30 secondi dal termine potrebbe sembrare una sentenza. Gli Spurs però hanno prima l'opportunità di impattare (Kawhi fa 2/3 dalla lunetta, 105-106) e poi del sorpasso definitivo con una bomba aperta dello specialista Danny Green, che per la (moderata) disperazione di coach Pop rimane corta.

Les jeux sont fait.

'Speroni' spuntati nel 2017

Un incipit di 2017 non molto esaltante per la franchigia texana che ha verosimilmente abbandonato, a metà regular season, l'ambizione di essere la prima forza ad Ovest (Warriors all'apparenza inarrivabili). Pesano gli inattesi ko subiti nell'ultima settimana contro Atlanta e Milwaukee, anche se sono tonfi giunti solamente a fil di sirena.

Per un roster dall'attempata carta d'identità dovrebbero essere comunque cali 'programmati', l'importante sarà arrivare in primavera integri ed in condizione. Phoenix scaccia la bestia nera San Antonio stoppando la striscia negativa di 9 ko consecutivi contro gli Spurs e continua nell'intento di far crescere i suoi rookies (Ulis, Bender, Chriss etc...) consacrando sempre più Devin Booker come uomo-franchigia e prossimo antagonista di Curry e Thompson alla gara del tiro da 3 punti del sempre più vicino All Star Game di New Orleans. Che dite, un deca sul buon Devin (due partite in Messico, due prestazioni da 39 punti...) lo scommettereste?

Gli highlights del match

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Addio Craig

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