Nella giornata di sabato 19 maggio 2018 si correrà la 14ª tappa del 101° Giro d’Italia. La carovana rosa andrà da San Vito al Tagliamento al Monte Zoncolan, lungo un percorso impegnativo di 186 Km. L’arrivo in cima a 1.730 metri sarà uno dei più attesi di questa edizione, con lo scontro tra i big della classifica della Maglia Rosa sulle dure pendenze che caratterizzano questa salita. Potremmo vedere grossi distacchi al traguardo, qualcuno potrebbe recuperare tempo perso nelle frazioni fin qui disputate, altri perderne ulteriori e scivolare lontani dai primi.

Insomma, sarà un vero e proprio spettacolo lungo i tornanti di questa storica salita. Nell’attesa di scoprire chi taglierà per primo il traguardo, vediamo di analizzare nel dettaglio planimetria e altimetria.

Planimetria 14^ tappa San Vito al Tagliamento-Zoncolan

Il via della corsa di ciclismo sarà fissato alle ore 11.50 da San Vito al Tagliamento. Gradualmente si inizierà a salire di quota, fino a raggiungere Monte di Ragogna, passando prima da San Daniele del Friuli. Questo primo GPM di giornata, di 3ª categoria, seppure breve (2,750 Km), proporrà pendenze spesso al di sopra del 10%, con punte massime al 16%. La successiva discesa porterà a Pinzano al Tagliamento, dopodiché si transiterà da Forgaria nel Friuli, dove verrà posizionato il traguardo volante.

Un questo punto ci sarà un tratto di relativa tranquillità, dopodiché si affronterà la salita di Avaglio (3ª categoria), molto più agile di quella precedente, ma non mancheranno tratti impegnativi lungo i 4,550 Km, con pendenze massime al 15%. La discesa porterà a Villa Santina, poi si proseguirà per Paularo, attraversando alcune gallerie, dove troveremo l’altro traguardo volante di giornata.

Poco dopo si comincerà a salire verso Passo Duron (2ª categoria), di 4,4 Km, con pendenze importanti, che nel primo tratto toccheranno il 18%. La seguente discesa porterà a Paluzza, poi si continuerà fino a Sutrio, da cui comincerà l’ascesa verso il GPM di 3ª categoria di Sella Valcalda. Una salita di 7,6 Km pedalabile, ma anche in questo caso non mancheranno tratti più dure, con punte massime al 12% nella seconda parte.

In cima, ci si fionderà fino a Ovaro, punto in cui inizierà la salita conclusiva della tappa. Lo Zoncolan, con le sue pendenze micidiali, è considerata la salita più dura d’Europa. Appena 10,1 Km, ma con pendenze medie al 12% e punte massime al 22%. Una crisi lungo queste rampe non lascerà scampo ai corridori, si potrebbero perdere anche minuti in una giornata “no”.

In passato si sono concluse 5 tappe in cima allo Zoncolan. La prima nel 2003, ma dal versante di Sutrio, vinta da Gilberto Simoni. Il corridore di Giovo bissò il successo nel 2007, facendo segnare il miglior tempo di scalata (39’03”). Nel 2010 toccò a Ivan Basso, poi fu la volta di Igor Antón nel 2011. L’ultima volta è stata nel 2014, quando s’impose Michael Rogers.

Chi vincerà quest’anno? In attesa di scoprirlo, ricordiamo che la diretta tv sarà trasmessa sui canali Rai, mentre il giorno successivo si affronterà la 15ª tappa Tolmezzo-Sappada, con un percorso adatto alle fughe da lontano.