Erano trascorsi 2 mesi e 20 giorni dall'ultima apparizione di Roger Federer nel circuito maggiore, un evento tanto atteso quanto l'inizio dei Mondiali in Russia. Dalla sua ultima partita ufficiale giocata e persa a Miami contro Thanasi Kokkinakis, lo svizzero si era concesso un po' di riposo decidendo anche quest'anno di saltare l'intera stagione sulla terra battuta onde evitare di logorare il proprio fisico. Il campione elvetico ha quindi caricato le batterie in vista dei primi tornei sull'erba con l'obiettivo di arrivare al top della condizione per Wimbledon, torneo nel quale insegue il nono titolo della carriera.

Nella sua marcia di preparazione verso l'appuntamento ai 'The Championships', Roger Federer ha esordito quest'oggi sui prati di Stoccarda contro lo specialista Mischa Zverev. Il tedesco, erbivoro puro e fratello maggiore del più conosciuto Alexander, ha rappresentato un test ostico per lo svizzero che proprio lo scorso anno di questi tempi perse alla Mercedes Cup nel match d'esordio contro Tommy Haas. Roger Federer, questa volta, non ha tradito le aspettative a Stoccarda e si è imposto in rimonta su Mischa Zverev col punteggio di 3-6 6-4 6-2 in un'ora e 33 minuti di gioco. Ai quarti di finale l'elvetico, testa di serie numero uno del tabellone, affronterà il vincente dell'incontro tra Guido Pella e Prajnesh Gunneswaran.

Rincorsa al numero uno

Un uomo in missione pronto a riprendersi lo scettro di numero uno al mondo. Archiviate le ferie, Roger Federer è ripartito da Stoccarda pronto ad insidiare Rafael Nadal, fresco vincitore del Roland Garros 2018, in vetta al ranking ATP. A dividere l'elvetico dallo spagnolo vi sono soltanto 100 punti in classifica: uno scarto risicato che vedrebbe Federer scavalcare il maiorchino in classifica a partire da lunedì prossimo nel caso in cui riuscisse quantomeno a sopravanzare sino in finale. "Su questa superficie mi aspetto molto da me stesso - ha confessato l'elvetico in conferenza stampa -. Non è semplice però giocare sui prati - prosegue Roger Federer - in quanto ogni punto si decide nell'arco di poco tempo e su brevi scambi.

È necessario servire al meglio e affidarsi ai colpi di inizio gioco. Nelle due edizioni precedenti sono stato eliminato da Dominic Thiem (giustiziere a Parigi di Marco Cecchinato in semifinale) e Tommy Haas con una palla match a mia disposizione mentre quest’anno cercherò di andare ancora più avanti. Dopo quasi tre mesi di stop mi dovrò riabituare al ritmo partita ma non credo che riscontrerò particolari problemi. L'erba di quest'anno la ritengo decisamente e migliore anzi, oserei dire che è perfetta. Speriamo solo che le condizioni meteo siano maggiormente clementi rispetto agli altri anni".