Anche le ultime montagne di questo Tour de France hanno rafforzato la leadership di Geraint Thomas, ormai ad un passo dalla vittoria finale. Nella 19° tappa Il gallese della Sky ha gestito con grande sicurezza l’attacco da lontano di Mikel Landa e poi le brillanti accelerate di Primoz Roglic sull’Aubisque, dove Quintana è crollato e Froome si è salvato grazie a Bernal. Roglic è poi riuscito ad allungare nella discesa finale, andando a vincere la tappa e scavalcando così in classifica generale Froome alla vigilia della cronometro che definirà le posizioni sul podio.

Tour de France, la Movistar prova da lontano

L’ultimo tappone di montagna del Tour de France proponeva alcune delle salite più leggendarie della corsa, come il Tourmalet e l’Aubisque, prima della discesa verso il traguardo di Laruns. La corsa è partita a grande ritmo, con una fuga comprendente anche Majka, Alaphilippe, Barguil e Jungels che è riuscita ad avvantaggiarsi.

La Katusha ha sorprendentemente deciso di non lasciar prendere spazio all’attacco, con la Sky che per diverse decine di chilometri ha potuto risparmiare i suoi uomini.

Sul Tourmalet poi la situazione è cambiata con un contrattacco di Mikel Landa insieme a Bardet e Zakarin.

La Movistar ha ben disegnato la sua strategia visto che Landa ha trovato il supporto di Bennati e poi di Amador lanciati in fuga ed essenziali per far prima rientrare il capitano sulla testa della corsa e poi tenere alto il ritmo e guadagnare più di tre minuti sul gruppo. Come sempre però la Sky ha mantenuto la calma spremendo Castroviejo nel tratto successivo al Tourmalet per non far aumentare pericolosamente il distacco da Landa, partito stamani con 4 minuti e mezzo di ritardo in classifica. Le strategie delle altre squadre hanno poi dato un’ulteriore mano allo squadrone britannico, visto che la Lotto Jumbo ha deciso di far lavorare a tutta Robert Gesink sulla salita di Bourderes demolendo lo svantaggio dai battistrada a poco più di un minuto.

Froome soffre, Roglic lo supera

La strategia aggressiva della Lotto Jumbo si è poi concretizzata con un primo attacco di Kruijswijk, e poi, dopo un paio di timidi tentativi di Dumoulin, con l’affondo deciso di Primoz Roglic. Sul Col de Soulor, la prima parte della lunga salita verso l’Aubisque, lo sloveno ha preso coraggio con delle lunghe azioni ad altissime frequenze, con un passo molto incisivo che ha messo alle corde Froome, con Quintana già naufragato anche a causa delle conseguenze della caduta di ieri.

Thomas è sempre rimasto sulla difensiva, ma non è mai apparso in sofferenza, al contrario di un più tirato Dumoulin. Roglic non è però riuscito a fare la differenza su Thomas e Dumoulin e in un tratto di discesa prima dell’ultima parte dell’Aubisque Froome è riuscito a rientrare grazie al prezioso aiuto di Bernal.

Anche l’azione di Landa, Bardet e Zakarin, rimasti in compagnia di Majka è andata ad esaurirsi e così allo scollinamento dell’Aubisque il gruppetto dei migliori è transitato allungatissimo dietro alla nuova sollecitazione imposta da Roglic, ma sostanzialmente unito.

A fare la differenza è stata l’ultima parte della discesa, dove Roglic ha dimostrato coraggio e ottima tecnica per guadagnare qualche decina di metri. Dumoulin si è un po’ attardato per cercare la collaborazione degli Sky e il corridore sloveno ha aumentato il vantaggio andando così a vincere la tappa a Laruns e a prendersi una posizione sul podio virtuale.

A 19’’ Thomas ha preceduto Bardet, Martin, Majka, Dumolin, Landa e Froome, con Kruijswijk e Zakarin poco più dietro. Quintana ha concluso la sua giornataccia a più di sette minuti.

La classifica generale ha così consolidato la posizione di leader di Geraint Thomas, pronto a sigillare la sua maglia gialla nella cronometro di domani in cui sarà ancora tra i grandi favoriti. Ci sarà un’interessante lotta per le posizioni sul podio, con Dumoulin a 2’05’’ seguito da Roglic a 2’24’’ e Froome a 2’37’’. Per il vincitore del Giro d’Italia però appare molto difficile recuperare sui due avversari dopo la prestazione sofferta di oggi.