Attimi di panico alla fine dell'incontro di Arti marziali miste tra Conor McGregor e Khabib Nurmagomedov. La sfida era valida per la cintura dei pesi leggeri della UFC, con il russo - campione in carica - chiamato a difendere il titolo dall'irlandese.

Alla fine del match, però, si è verificato un deplorevole episodio che non ha nulla a che vedere con lo sport: infatti è scoppiata una vera e propria rissa che ha visto coinvolte almeno dieci persone appartenenti ai team di entrambi gli sfidanti. La polizia di Las Vegas è stata costretta a intervenire, arrestando tre componenti dello staff di Khabib.

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La rissa

Tutto è iniziato quando, dopo essere riuscito ad avere la meglio sul lottatore irlandese, Khabib - palesemente nervoso - ha dapprima insultato McGregor, rivolgendosi poi minacciosamente verso il pubblico, dove si trovavano alcuni membri dello staff dell'atleta di Dublino. In preda ad uno scatto d'ira, il russo ha scavalcato la recinzione del ring e si è diretto proprio verso quelle persone, dando vita ad una vera e propria colluttazione, assalendo soprattutto Dillon Danis, amico di McGregor.

McGregor-Khabib: rissa al termine dell'incontro.
McGregor-Khabib: rissa al termine dell'incontro.

In un battibaleno si è scatenata una vera e propria zuffa che ha coinvolto circa una decina di persone.

La rissa è andata avanti per qualche secondo, mentre i bodyguard cercavano di dividere i contendenti. Nel frattempo, un componente del team di Nurmagomedov ha approfittato del trambusto per salire sull'ottagono e attaccare alle spalle McGregor. La reazione dell'atleta irlandese è stata mitigata dall'intervento del suo staff che ha provveduto a trattenerlo.

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A questo punto, lo sfidante è stato scortato lungo la passerella verso gli spogliatoi, mentre anche Khabib è stato allontanato circondato da una decina di uomini della security. Il pubblico, deluso e spazientito, si è scagliato contro il russo, lanciandogli contro anche bicchieri e qualche piccolo oggetto.

Il probabile motivo che ha scatenato l'ira di Khabib

La tensione tra Conor McGregor e Khabib è salita alle stelle nel mese di aprile, quando l'irlandese ha attaccato il bus del russo al Barclays Center, dopo che quest'ultimo aveva avuto un alterco con Artem Lobov.

Pare che durante l'assalto al van, il lottatore di Dublino abbia colpito il veicolo con una transenna, intimando all'avversario di palesarsi per misurarsi con lui. In seguito a questo episodio, McGregor è stato anche arrestato.

Da quel momento, tra i due lottatori è partita una profonda antipatia reciproca, culminata nel match di questi giorni, al termine del quale, evidentemente, a Khabib non è bastato aggiudicarsi la vittoria per regolare il conto in sospeso che aveva con McGregor e il suo staff.

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Il match

Nonostante qualche indecisione iniziale di McGregor, alla fine l'incontro si è tenuto presso la T-Mobile Arena di Las Vegas. Khabib Nurmagomedov ha dimostrato di essere superiore all'avversario, vincendo tutti i round e mettendo alle strette l'irlandese alla quarta ripresa, con quest'ultimo costretto a dichiarare la resa dopo aver subito un neck-crank, ossia uno schiacciamento del collo. Nel momento in cui lo sfidante ha ceduto, il campione russo ha cominciato a manifestare una certa rabbia, rifiutandosi di essere separato da lui.

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Inoltre pare che il daghestano abbia anche sputato nei confronti dell'irlandese, prima di allontanarsi e scatenare la rissa fuori dal ring.

La polizia di Las Vegas, intervenuta durante la colluttazione, ha arrestato tre membri del team di Khabib, che in un secondo momento sono stati rilasciati perché McGregor si sarebbe rifiutato di sporgere denuncia. Intanto Dana White, patron dell'UFC, ha affermato che, qualora dovesse arrivare una pesante squalifica per Nurmagomedov, gli verrebbe anche ritirato il titolo di campione.

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