Italia in finale, 16 anni dopo. Nel 2002 fu il trionfo per le azzurre trascinate da una straordinaria Elisa Togut, la vittoria al tie-break sulle statunitensi consegnò alle donne dell'Italvolley il primo e, ad oggi, unico titolo mondiale. Sedici anni dopo l'Italia ci riprova, oggi la nostra atleta di punta è Paola Egonu che ha disputando un torneo assolutamente monumentale. Oggi come sedici anni fa, le azzurre hanno superato in semifinale la Cina, 3-1 nel 2002, 3-2 agli attuali mondiali nipponici. La 19enne schiacciatrice veneta di origini nigeriane ha messo a terra addirittura 45 punti contro le cinesi, numeri assolutamente da record.
Tutte le ragazze di coach Mazzanti meritano un grande applauso per la grinta e la qualità mostrate in questi mondiali, Paola è certamente il valore aggiunto. Dunque appuntamento a domani mattina, saranno le 12.40 in Italia quando le nostre ragazze scenderanno sul parquet per affrontare la Serbia e giocarsi il titolo mondiale contro la formazione campione d'Europa in carica che in semifinale ha fatto fuori la tenace Olanda (3-1). Il match viene trasmesso in diretta su Rai Due ed è possibile seguirlo anche in streaming su Rai Play per pc, smartphone e tablet.
Partita perfetta contro una grande Cina
La Cina, campione olimpico in carica, ha dunque incassato la seconda sconfitta dall'Italia in questi campionati mondiali dopo quella del primo turno, ma nel match di semifinale ha venduto cara la pelle arrendendosi soltanto al tie-break.
Incredibile, però, il furore agonistico delle nostre ragazze che hanno disputato un primo set da manuale del volley e non hanno sbagliato nulla, come testimonia lo score di 25-18. Ma le avversarie guidate da Jenny Lang Ping sono dure a morire, due anni fa a Rio hanno ottenuto la gloria di Olimpia e quattro anni fa a Milano hanno perso la finale iridata contro gli USA. Una squadra esperta dotata di classe e fisicità che nel secondo set ha imposto il suo gioco alle azzurre che, tuttavia, non hanno mai lasciato scappare le avversarie nel punteggio (21-25 il finale di set). Il terzo parziale è iniziato con un terrificante 4-1 per la Cina, merito della scatenata Hu appena entrata e della Zhu che ha martellato quasi incessantemente.
L'Italia ha affrontato il momento peggiore, si è stretta attorno all'impareggiabile Lucia Bosetti ed ha affidato alla 'spiritata' Egonu il compito di far male alla difesa cinese: l'inerzia del set è cambiata, le asiatiche sono state travolte (25-16). Si arriva dunque al quarto set, il più lungo che resterà per parecchio tempo nella mente degli appassionati di volley. La Cina gioca da campione olimpico, l'Italia resta agganciata, si procede punto a punto con Egonu e Sylla che rispondono alla solita Zhu. Per l'Italia potrebbe essere il set decisivo, ma lo score di 23 pari lascia intendere che le cinesi non hanno intenzione di dare il pass: finisce 32-30 per la Cina dopo che la Zhu annulla due match-ball alle azzurre e segna il punto decisivo che porta il computo totale del confronto sul 2-2.
Sarà dunque il tie-break a decidere quale squadre contenderà il titolo iridato alla Serbia, per la Zhu da un lato e Paola Egonu dall'altro è una furente battaglia di schiacciate, l'Italia potrebbe chiudere set e partita, la Cina non molla e cede soitanto sul filo di lana: finisce 17-15 e vale la possibilità di salire sul tetto del mondo.