Il fortissimo vento che sta spazzando il percorso della Parigi-Nizza ha trasformato le prime due tappe della corsa francese in delle vere e proprie battaglie, oggi ancora più di ieri. Nonostante un tracciato quasi interamente pianeggiante, sono stati solo sette corridori ad arrivare nel primo gruppo per giocarsi il successo, con Dylan Groenewegen che ha imposto il suo sprint al termine di una tappa folle, condotta a 50 di media. Purtroppo si sono verificate anche molte cadute a causa delle difficili condizioni atmosferiche. Le più dure sono state quelle di Warren Barguil e Rigoberto Uran, costretti al ritiro e trasportati in ospedale per accertamenti.
🏅Le top 10 de la 2⃣ème étape.
— Paris-Nice (@ParisNice) 11 marzo 2019
🏅The top 10 today :
1⃣ @GroenewegenD
2⃣ @ivan_cortina
3⃣ @PhilippeGilbert
4⃣ @MATTEOTRENTIN
5⃣ @kwiato
6⃣ @LLEONSANCHEZ
7⃣ @Eganbernal
8⃣ @ArnaudDemare
9⃣ @AndreGreipel
🔟 @MikeTeunissen pic.twitter.com/M6FY4TR9PY
Parigi-Nizza, tappa sconvolta dal vento
La seconda tappa di questa Parigi-Nizza doveva essere un’occasione per i velocisti, ma fin dalle prime battute la corsa ha preso una piega completamente diversa. Il forte vento ha subito cominciato a spazzare il percorso, rompendo il gruppo in più parti. Anche oggi Fabio Aru ha faticato non poco in questa situazione così difficile, ma come lui è stato per tanti altri corridori che puntavano alla classifica, i quali sono invece stati respinti nelle retrovie.
Il vento ha provocato come detto anche diverse cadute: Warren Barguil e Gorka Izagirre si sono dovuti ritirare dopo due incidenti.
Una brutta caduta è toccata anche a Rigoberto Uran, che era riuscito a tenere il passo del primo gruppo, ma è finito violentemente a terra ed è stato anche lui costretto a lasciare la corsa. Dopo un paio d’ore di battaglia a 50km all’ora davanti sono rimasti appena una ventina di corridori, tra cui Bardet, Quintana, Groenewegen, Trentin, Bernal e Kwiatkowski, che però è stato appiedato da una foratura ed è stato raggiunto dal secondo gruppo.
💥 Aie. Vilaine chute pour Rigoberto Uran.
— Paris-Nice (@ParisNice) 11 marzo 2019
💥 Ouch. Violent crash for @UranRigoberto.#ParisNice pic.twitter.com/Uds2S4wrF2
Doppietta di Groenewegen
La seconda parte del gruppo è riuscita a rientrare approfittando di un breve tratto più riparato, ma negli ultimi chilometri il vento è tornato più forte che mai e la Sky ha forzato ancora il ritmo aprendo un nuovo ventaglio.
Rowe ha fatto il lavoro sporco, con Bernal che si è dimostrato particolarmente a suo agio nonostante il peso leggero, ed un Kwiatkowski in gran condizione.
Con tanti corridori ormai stremati da 150 km condotti a velocità folle, solo Groenewegen, Garcia, Trentin, Gilbert e Luis Leon Sanchez hanno avuto l’abilità e la forza per inserirsi nel ventaglio della squadra britannica, andando a giocarsi il successo in volata. Trentin ha provato ad anticipare Groenewegen, ma l’olandese ha confermato il suo spunto veloce anche al termine di una tappa così combattuta doppiando il successo di ieri. Garcia ha concluso secondo davanti a Gilbert e Trentin, con Kwiatkowski, Sanchez e Bernal che hanno beneficiato della situazione in ottica classifica finale.
Bardet, Jungels, Kelderman e Quintana hanno comunque limitato i danni arrivando nel secondo gruppo a soli 5’’. Tutti gli altri si possono già dire fuori dai giochi, visto che Simon Yates ha perso più di sei minuti, Migel Angel Lopez, Ion Izagirre e Pozzovivo più di otto e Aru quasi un quarto d’ora.
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Revivez le dernier kilomètre de la 2⃣e étape !
The last kilometre of the 2⃣nd stage is here !#ParisNice pic.twitter.com/6XFMpjLO77