C’è stato un anticipo delle sfide più classiche dei grandi giri nella terza tappa del Tour of the Alps. Vincenzo Nibali e Chris Froome si sono trovati faccia a faccia sulla salita finale di Montagnaga, pur con un ruolo del tutto inedito del campione britannico. Nibali ha provato ad attaccare provocando una grande selezione in gruppo, ma Froome è andato a riprenderlo lavorando per il suo giovane compagno di squadra e leader della generale Pavel Sivakov. La tappa è stata poi vinta da Fausto Masnada per la Androni, ma il campione siciliano ha confermato le buone sensazioni dei primi due giorni.

Doppio attacco di Nibali

La terza tappa del Tour of the Alps sembrava tra le meno selettive di queste cinque giornate di corsa, ma la salita finale di Montagnaga ha ugualmente portato allo scoperto i più forti. La corsa era andata fin lì con una fuga da lontano controllata prima dagli Sky e poi dalla AG2R. Elie Gesbert è stato l’ultimo dei fuggitivi a cedere, ormai sull’ascesa di Montagnaga. La corsa è però cambiata completamente con un primo attacco di Rafal Majka e poi soprattutto con due belle progressioni di Vincenzo Nibali che hanno causato una grande selezione.

La Sky si è dimostrata una volta di più fortissima, con Chris Froome nel ruolo di gregario di lusso per Sivakov e Geoghegan Hart. Il quattro volte vincitore del Tour è andato ad annullare le azioni di Nibali e Majka, poi un rallentamento negli ultimi chilometri più veloci ha permesso ad alcuni corridori di rientrare, e tra questi anche Fausto Masnada. Il bergamasco della Androni è stato poi bravo ad anticipare i tempi e sorprendere tutti scattando prima dell’ultimo chilometro per andare a vincere sul traguardo di Baselga di Pinè, con Geoghegan Hart, Majka e Nibali a seguire.

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‘Ho provato più volte’

Nibali ha tratto delle buone conclusioni da questa tappa, anche se concretizzare le prestazioni con il successo si sta rivelando piuttosto complicato. “Ho provato più volte ad attaccare ma il Team Sky si è dimostrato molto forte e sono sempre venuti a prendermi, anche quando sono partito con Majka sull’ultima salita” ha commentato il campione del Team Bahrain. “Era difficile perché il ritmo era alto e la salita non era particolarmente ripida.

Le gambe stanno bene e ci sono ancora due tappe, proveremo ancora a vincere” ha aggiunto Nibali.

La classifica generale del Tour of The Alps vede ora Sivakov al comando con 8’’ su Hirt, 23’’ su Cattaneo, 35’’ su Majka e 37’’ su Geoghegan Hart, mentre Nibali è sesto a 39’’. Al termine mancano le tappe di Cles, che scala la Forcella Brez e il Passo Predaia, e quella di Bolzano con le salite di Collalbo e San Genesio, probabilmente il momento decisivo della corsa.

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