L’edizione numero 102 del Giro d’Italia si appresta a vivere la settimana decisiva, quella che stabilirà chi indosserà la maglia rosa al termine della cronometro di Verona in programma domenica 2 giugno e che si porterà a casa il Trofeo Senza Fine. Dopo il secondo giorno di riposo, la corsa ripartirà, martedì 28 maggio, con l’ecuadoregno Richard Carapaz (Movistar) in maglia rosa, davanti allo sloveno Primoz Roglic (Team Jumbo Visma), distaccato di 47” e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) che deve recuperare 1’47”.

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Rischio slavine, modificato il percorso della 16° tappa

La 16° tappa, con partenza da Lovere (BG) e arrivo a Ponte di Legno (BS), da programma sarebbe dovuta essere lunga 226 km, con la scalata della Cima Coppi, il Passo Gavia (2.618 metri s.l.m.), ma l’enorme quantità di neve caduta in questo anomalo mese di Maggio, e il previsto peggioramento del meteo, con il rischio slavine, ha costretto gli organizzatori a modificare il percorso, escludendo quella che sarebbe stata la vetta più alta di questa edizione del Giro.

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Ne consegue che il Trofeo Torriani, che viene vinto dal corridore che transita per primo sulla Cima Coppi, sarà assegnato sul Passo Manghen (2.047 metri s.l.m.), che la carovana rosa affronterà durante la 20esima tappa Feltre-Croce d’Aune. In realtà, con l’annullamento del Gavia, la vetta più alta è stata all’arrivo della 13esima tappa a Ceresole Reale (2.247 metri s.l.m.), ma il premio non può essere assegnato retroattivamente.

Il percorso della 16° tappa

Il nuovo percorso della 16° tappa del Giro d'Italia 2019, ridisegnato dopo la cancellazione del Gavia, prevede invariate le località di partenza (Lovere) e di arrivo (Ponte di Legno), ma si riduce a 194 km la lunghezza della frazione, mentre vengono confermati i 4800 metri di dislivello.

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Dopo il ritrovo di partenza in Piazzale Marconi a Lovere, e il via agonisto al km 0 sulla S.P. 53, la carovana rosa affronterà il Passo della Presolana e la Croce di Salven, salite che non daranno punti per la maglia azzurra di leader degli scalatori. Al km 79 inizierà la scalata inedita del Cevo (1.054 metri s.l.m.), G.P.M. di terza categoria. Dopo i 10,6 km di salita al 6%, strada in discesa per poi affrontare l’Aprica (1.173 metri s.l.m.).

Fuori gara il Gavia, sarà l’ascesa del Mortirolo (1.854 metri s.l.m.) il momento cruciale di questa 16° tappa.

I corridori si arrampicheranno dal versante classico di questa salita lunga 12,8 km, e che in alcuni tratti raggiunge pendenze massime del 18%. Dopo lo scollinamento, discesa fino ai -15 km e ultimo tratto con pendenze medie blande (3-4%) fino all’arrivo situato in Viale Venezia a Ponte di Legno.

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