Il 102° Giro d’Italia proporrà la prima vera frazione alpina nella giornata di venerdì 24 maggio. In programma ci sarà la 13ª tappa da Pinerolo a Ceresole Reale, con arrivo in quota a Lago Serrù. I corridori saranno chiamati ad affrontare 196 Km con tre GPM impegnativi. La corsa rosa arriverà nel suggestivo Parco del Gran Paradiso, attraversando la zona del Canavese. In molti avrebbero voluto avere il traguardo ancor più in alto, per l’esattezza ai 2.612 metri del Colle del Nivolet, ma per motivi logistici gli organizzatori hanno deciso di fermarsi più in basso. Nonostante ciò, sarà comunque una tappa dura, di cui qui di seguito vengono forniti i dettagli.

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Planimetria e altimetria della 13ª tappa

Si partirà da Pinerolo e si andrà in direzione di Frossasco, affrontando poi lo strappo verso Colletta di Cimiana. A seguire si transiterà da Giaveno e Almese, dopodiché si salirà verso il Colle del Lys (GPM di 1ª categoria). La salita verrà affrontata dal versante più duro. Misurerà 14,850 Km, con dislivello di 975 metri, e proporrà pendenze medie del 6,4%, con punte massime al 12% nel tratto conclusivo.

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A questo punto si continuerà fino al Col San Giovanni, per poi scendere fino a valle. Si attraverserà il Canavese occidentale, passando da Courgnè (traguardo volante), prima di arrivare a Colleretto Castelnuovo, da cui si prenderà la salita di Pian del Lupo (GPM di 2ª categoria). Misurerà 9,4 Km e proporrà pendenze medie dell’8,7%, con punte massime al 14%. Impegnativa non sarà soltanto l’ascesa, ma anche la discesa, articolata e con diversi tornanti.

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Si giungerà a Pont Canavese, da cui si tornerà gradualmente a salire per circa 44 Km. Un lungo falsopiano porterà a Locana (traguardo volante), dopodiché si giungerà a Noasca, da cui inizierà ufficialmente la salita finale verso Lago Serrù. Misurerà 20,3 Km, con pendenze medie del 5,9% e punte massime del 14%. Impegnativo il tratto fino a Ceresole Reale, dopodiché ci sarà un lungo falsopiano prima di giungere al rifugio Muzio.

Successivamente si riproporranno pendenze impegnative fino al traguardo, posto a quota 2.247 metri, con carreggiata ristretta e numerosi tornanti. Grande attesa per la 13ª tappa dove, con buone probabilità, vedremo in azione gli uomini di classifica. Difficile fare il nome di un favorito, visto che gli scalatori non mancano in gruppo. I tifosi italiani si attendono una buona prova da parte di Vincenzo Nibali, che potrebbe far lavorare la propria squadra per isolare i propri avversari e tentare un attacco nel finale.

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In attesa di scoprire chi vincerà questa frazione del Giro d’Italia, che verrà trasmessa in diretta tv su Rai Sport e Rai 2, ricordiamo che il giorno successivo avremo altre salite da Saint-Vincent a Courmayeur.

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