È arrivato finalmente il momento della sfida diretta tra Vincenzo Nibali e Primoz Roglic, i due corridori più attesi di questo Giro d’Italia dopo il ritiro di Tom Dumoulin. Nel primo vero tappone di montagna, quello che oggi ha portato la corsa a Ceresole Reale – Lago Serrù, è stata però più una guerra di nervi e di sguardi che una sfida a suon di scatti e contro scatti. I due favoriti al successo finale di questo Giro si sono marcati stretti con Nibali che è sembrato voler far uscire il rivale dal suo schema puramente difensivo.

Nibali: ‘Io non devo dimostrare nulla’

Nibali e Roglic hanno rallentato sulla salita finale di Ceresole Reale, lasciando scappare Carapaz e Majka senza reagire, dopo che già Landa se ne era andato da diversi chilometri accumulando un buon vantaggio. I leader del Team Bahrain e della Jumbo Visma si sono controllati, guardati, studiati in una guerra di nervi interrotta solo da un paio di accelerate. Questo atteggiamento è costato ad entrambi un passivo abbastanza pesante rispetto ad alcuni dei rivali più accreditati.

Landa ha guadagnato più di un minuto e mezzo ed anche Carapaz e Majka hanno preso più di un minuto andando di fatto ad annullare il distacco accumulato nella cronometro rispetto a Nibali.

Nel dopo tappa il siciliano si è mostrato molto arrabbiato nei confronti di Roglic per il suo modo di correre. “Gli altri devono prendersi un po’ di responsabilità” - ha dichiarato Nibali. “Ascolta Roglic, se vuoi venire a fare una foto a casa mia ti faccio vedere la mia bacheca dei trofei. Io non ho bisogno di dimostrare nulla” - ha aggiunto il capitano del Team Bahrain provocando l’avversario.

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‘Non deve correre così’

Nibali è riuscito a smuovere il corridore sloveno che ha cominciato a collaborare all’inseguimento degli attaccanti, anche se il ritmo non è stato sempre molto intenso e il distacco all’arrivo è stato piuttosto pesante.

“Ha capito che io non avrei fatto niente e che mi ero stufato del suo atteggiamento e allora si è messo a lavorare. Penso che se vuole vincere il Giro d’Italia non deve correre così” - ha commentato il campione siciliano aggiungendo di essere soddisfatto delle sensazioni in questo primo approccio con l’alta montagna.

“E’ stata una giornata dura, io sono contento della prestazione e del risultato, visto che non è stata una tappa semplice. Abbiamo dimostrato che la nostra squadra è qui per combattere. Abbiamo fatto un lavoro fantastico e Pozzovivo è stato impressionante” - ha commentato Nibali, che in classifica generale occupa il quinto posto a 4’09’’ dalla maglia rosa, ancora sulle spalle di Jan Polanc mentre Roglic è al secondo posto con un distacco di 2'25''.

Nibali è stato sorpassato oggi sia dal vincitore di tappa Zakarin che da Mollema.

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