Brutto episodio nella seconda tappa del Giro del Belgio. Mentre Remco Evenepoel stava per involarsi verso il suo primo successo da professionista, nel gruppo un corridore della nazionale belga, Nathan Van Hooydonck, è rimasto appiedato per una foratura. Da un banale inconveniente è nata una lite dai contorni inediti. Il belga ha richiamato l’attenzione dell’assistenza tecnica neutra, la macchina che segue da vicino il gruppo e che deve intervenire nei casi in cui l’ammiraglia della squadra non può raggiungere velocemente il suo corridore. La macchina non si è accorta del problema di Van Hooydonck, che si è infuriato lasciandosi andare a qualche parola di troppo.

La rabbia di Van Hooydonck

Nathan Van Hooydonck è un 23enne belga che corre nella CCC. Per il Giro del Belgio è stato chiamato a gareggiare con la selezione nazionale, una possibilità data a quegli atleti la cui squadra di club non è presente in corsa. Il ragazzo fiammingo era nel gruppo dei migliori quando ha forato a circa 18 chilometri dall’arrivo, ormai nelle fasi decisive della corsa e con la possibilità di compromettere quindi tutte le sue possibilità di un buon risultato.

Per questo Van Hooydonck ha cercato di richiamare subito l’attenzione della macchina del servizio di assistenza tecnica neutra della Shimano anziché attendere la propria ammiraglia.

Fermo a bordo strada con la ruota forata in mano, il corridore ha invocato a gran voce l’aiuto della macchina, che però non lo ha visto e se ne è andata senza fermarsi. L’atleta della nazionale belga è andato su tutte le furie, lasciandosi andare a delle parole ingiuriose e buttando via la ruota, una reazione che è proseguita quando finalmente è arrivata l’assistenza.

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Dopo la scenata di Van Hooydonck il meccanico si è rifiutato di aiutarlo e di dargli una ruota nuova provocando ancora di più la reazione veemente del corridore.

Arrivano le scuse

In serata sono poi arrivate le scuse di Nathan Van Hooydonck tramite un messaggio sui social network, in cui, forse consigliato anche dalla squadra, ha voluto censurare il suo comportamento. “Ero in mezzo alla strada con la gomma a terra, ho chiesto alla macchina di assistenza di fermarsi ma mi hanno ignorato.

Improvvisamente dopo 300 metri si sono fermati. Per la sensazione di aver perso più tempo del necessario, nell’eccitazione del momento ho detto delle cose stupide e ho buttato via la mia ruota. Mi scuso sinceramente con tutte le persone coinvolte”, ha scritto Van Hooydonck, chiudendo così il caso.

La tappa è stata vinta da Remco Evenepoel, il giovane fenomeno belga della Deceuninck Quickstep, arrivato da solo dopo essere andato all’attacco con Campenaerts, poi caduto.

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