Un piazzamento da top-ten al Giro di Svizzera può sembrare poca cosa per un corridore che ha nel palmares una Vuelta Espana e due podi al Giro d'Italia, ma per Fabio Aru rappresenta l'inizio di una nuova carriera. Lo scalatore sardo sta ritrovando fiducia e buone sensazioni dopo il disastroso 2018 e lo stop per sottoporsi ad un intervento per risolvere un'occlusione all'arteria iliaca.

Aru si era fermato dopo la Parigi-Nizza di metà marzo, era stato operato ad inizio aprile e per lui si prospettava un lungo stop e una stagione da vivere solo in funzione della riabilitazione e della ripresa fisica.

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Invece il leader della UAE Emirates ha bruciato le tappe ed è tornato a correre già il 9 giugno al Gp Lugano, continuando poi con l'impegnativo Giro di Svizzera.

Aru: 'Tutto procede bene'

Aru si è ben disimpegnato finora nella corsa a tappe elvetica, dimostrando un livello più che buono per un corridore reduce da tre mesi di stop.

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Lo scalatore sardo è apparso anche molto più sereno e rinfrancato dal punto di vista morale, dando la sensazione di poter tornare ai vertici in tempi brevi, una volta completato il percorso di preparazione e gare per ritrovare il giusto ritmo dopo la pausa forzata.

Nella prima tappa di montagna del Giro di Svizzera, quella di giovedì con l’arrivo a Flumserberg, Aru è arrivato a 54" dalla maglia oro di Egan Bernal, trovando un buon passo su un'ascesa molto impegnativa, con una pendenza media sul 9%.

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"Ho cercato di gestirmi sulla salita finale, erano tanti mesi che non effettuavo uno sforzo così intenso e prolungato in corsa - ha dichiarato Aru dopo l'arrivo della sesta tappa - Sono contento perché ho terminato l'ascesa in crescendo. Tutto sta procedendo bene, sto cercando di migliorare il mio ritmo di gara dato che ero lontano dalle corse da tanto tempo", ha aggiunto l'ex campione d'Italia.

'Un'altra bella prestazione'

Anche la settima tappa del Giro di Svizzera, molto più lunga ed impegnativa, ha trovato Aru ad un buon livello.

La corsa di ieri arrivava sul San Gottardo, ascesa dura e suggestiva con la particolarità del fondo in pavè per molti chilometri. Il capitano della UAE ha tenuto il passo dei più forti fino a 3 km dall'arrivo, per poi finire la tappa con il suo passo al decimo posto, a 1'03" dal vincitore Bernal.

"È stata un'altra bella prestazione - ha dichiarato un soddisfatto Aru dopo l'arrivo - Tutto il lavoro che faccio qui mi servirà più tardi", ha sottolineato il campione sardo, riferendosi alla necessità di mettere ancora chilometri nelle gambe per ritrovare la miglior condizione.

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"Sono nella top-ten della classifica generale e sono contento. È stata una tappa dura ed ho risposto bene anche se la salita con il pavè non era facile. Rimangono due tappe importanti a partire dalla cronometro che sarà un buon test per me", ha concluso il capitano della UAE Emirates. Al via della crono odierna, Aru occupa l'ottavo posto in classifica generale con un distacco di 2'20" da Bernal.

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