Parigi è la sua seconda casa, la terra rossa del Roland Garros gli ha permesso di scrivere la sua straordinaria leggenda. Una leggenda che continua quella di Rafael Nadal che si conferma in splendida forma battendo in maniera perentoria in tre set il rivale di sempre, Roger Federer. Il match di semifinale è terminato 6-3 6-4 6-2 in 2 ore e 25 minuti in favore dei maiorchino che, pertanto, torna a levare le braccia dinanzi al fuoriclasse elvetico dopo una pausa di cinque confronti consecutivi vinti da Roger. Parigi è casa sua, lo abbiamo già detto e sul rosso il rovescio di Federer è meno efficace, così il leitmotiv del match è quello di Rafa che gestisce il gioco ed il vento, scivola e quando va dal fondo non c'è quasi mai storia.

Alcuni vincenti di rovescio sono da applausi. Sull'altro fronte, Federer va poco a rete e le poche volte che lo fa, viene neutralizzato dai passanti dello spagnolo.

Roger grintoso, ma Rafa è perfetto

A dare parecchio fastidio ai giocatori è il forte vento che soffia sul 'Chartrier', in particolare Federer non riesce a liberare il suo potente servizio e per lui è un grave handicap. In pratica si consegna a Nadal come 'vittima sacrificale' che sulla seconda supera il 60 per cento di punti vinti alla risposta. Fin dal primo set, quando dimostra di avere le idee chiarissime e sembra molto meno condizionato dalle prepotenti e fastidiose raffiche eoliche. Così lo spagnolo scappa subito, va sul 3-0.

Federer si aggiudica il gioco successivo e prova a farsi più aggressivo, il livello del match si innalza e lo svizzero dopo il secondo break arriva ad un passo dal pareggio. Il sesto game è davvero intenso e combattuto, Nadal resiste e capolvolge la situazione, Roger riesce ad annullare i successivi cinque break-point ma non può nulla sul sesto: siamo sul 4-2. Il maiorchino andrà poi a servire per il set sul 5-3 e lo conquista con un rovescio vincente che fredda letteralmente l'elvetico, un autentico capolavoro.

Il secondo set, il più bello della partita

Nel secondo set il match sale ancora di tono: Federer parte bene e si porta sul 2-0, poi subisce la rimonta di un avversario sicuramente più fresco ed in palla che inizia a giocare quasi al suo piacimento.

La contesa si mantiene in equilibrio e lo svizzero potrebbe cambiarne l'inerzia quando si trova a condurre 40-0 nel nono game con il set sul 4 pari. Qui Nadal diventa Terminator, non sbaglia un colpo e annichilisce letteralmente il grande rivale spianando dunque la strada al successo nel secondo parziale. Il terzo set è il meno equilibrato, Rafa lo domina in lungo ed in largo concedendo davvero pochissimo: emblematico il gesto di stizza di Roger quando con una spettacolare demi-voleé di rovescio riesce a tenere il servizio e si porta sul 2-5, quasi a sottolineare un colpo tanto bello quanto inutile nell'economia del match che, alla fine, serve soltanto a tardare la sua sconfitta.

Nadal: 'Incredibile giocare in questo modo a 37 anni'

King Roger chiude dunque qui la sua campagna sulla terra rossa ed il ritorno a Parigi dopo quattro anni, con una semifinale raggiunta e persa al cospetto di un super Nadal, lo lascia senza dubbio soddisfatto. Il campione svizzero inizia già a pensare a Wimbledon mentre Nadal vola a giocare la sua 12esima finale agli Internazionali di Francia, le precedenti 11 le ha sempre vinte ed a fine partita riconosce l'onore delle armi all'avversario: "Incredibile giocare a questi livelli a 37 anni e mezzo, per me è davvero un grande piacere giocare con il tennista più forte di tutti i tempi. Con Roger è sempre difficile e la partita è stata anche condizionata dal vento. Questo - conclude - per me è sempre stato il torneo più importante e sono contento di aver raggiunto ancora la finale".