Era il 2005 quando battendo in finale in quattro set Mariano Puerta, Rafael Nadal vinceva il suo primo titolo al Roland Garros. Da allora la storia del più importante torneo del mondo sulla terra rossa, secondo Slam di stagione, parla più o meno spagnolo tranne qualche piccola e temporanea intromissione: Roger Federer nel 2009, Stan Wawrinka e Nole Djokovic nel 2015 e 2016, un biennio che sembrava aver interrotto la lunga striscia 'nadaliana'. Pura illusione, perché il 'rey' è tornato da allora è stato incoronato altre tre volte: l'ultima è quella attuale, Dominic Thiem si è dovuto arrendere per il secondo anno consecutivo (6-3 5-7 6-1 6-1 in 3 ore e 4 minuti).

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Nadal ha appena fatto 12, sono le sue vittorie a Parigi nelle ultime 15 edizioni del torneo, un record mostruoso che difficilmente sarà battuto. Si tratta inoltre del suo 18esimo titolo del Grande Slam.

Un avvio equilibrato

L'avvio del match è equilibrato, viene rispettata la regola 'on serve' nei primi tre giochi anche se Nadal si complica abbastanza la vita nel terzo facendosi rimontare da 40-0 (2-1 per lo spagnolo). Successivamente, grazie al primo break, Thiem si porta avanti 3-2, ma subisce la rimonta del maiorchino che inizia a giocare il suo Tennis prepotente e non si ferma più, chiudendo sul 6-3 il primo parziale.

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Nel secondo set si procede seguendo i servizi un pò come nell'avvio del primo, Nadal è regolare e quando serve non perde un punto, tuttavia l'austriaco non molla una palla e riesce a garantirsi quanto meno il tie-break sul 6-5 che, però, non ci sarà visto che Thiem si aggiudica anche l'ultimo gioco chiudendo il set e riportandosi in parità.

Nadal terminator

Quello appena descritto sarà l'unico momento di gloria di Thiem nella finale, Rafa inizia a sentire l'odore del sangue e come un pescecane si getta sulla preda.

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Il terzo set è un monologo dello spagnolo che domina il gioco in lungo ed in largo, senza che l'avversario riesca a trovare soluzioni alternative: lo score di 6-1 testimonia chiaramente ciò che si è visto nel terzo parziale. Thiem è consapevole, pertanto, che il quarto set può essere l'ultimo e deve dare il tutto per tutto, ma Rafa sembra quello visto contro Federer: preciso, potente, spietato. Inizia dunque con il salvataggio di una palla-break e si porta sull'1-0 e nel game successivo strappa il servizio all'aversario, poi salva altre due palle-break e fa segnare 3-0 sul tabellone del Roland Garros.

Non c'è più storia, anche se Thiem tenta di riaccendere il lumicino di una fioca speranza andando a vincere un gioco (recuperando da 0-40) ed accorciando le distanze, ma poi perderà ancora il servizio. Nel sesto game, sullo score di 5-1, Rafael Nadal va a servire per il match e per il suo dodicesimo titolo agli Internazionali di Francia. L'austriaco tenta un'ultima disperata difesa, ma ormai la storia di questa finale è segnata: Nadal è il re di Francia ed il suo regno, almeno per il momento, non accenna minimamente a finire.

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