La città di Jesolo (VE), nelle scorse giornate di sabato 6 e domenica 7 luglio, è tornata ad ospitare un grande evento sportivo, i Campionati Italiani Paralimpici edizione 2019 di Atletica paralimpica, che si è svolto presso lo Stadio Armando Picchi e si concluso con un totale di nove record assoluti.

Centoquarantacinque atleti, provenienti da quaranta società sportive e dilettantistiche in tutta Italia, si sono contesi i titoli paralimpici assoluti nelle specialità di corsa, salti e lanci e hanno gareggiato anche per i minimi di qualificazione per i prossimi Campionati Mondiali di Dubai che si svolgeranno dal 7 al 15 novembre 2019.

Hanno partecipato quasi tutti gli atleti di punta delle rispettive categorie nonché gli Azzurrini, di ritorno da Lahti in Finlandia, dove hanno conquistato otto medaglie europee giovanili, complessivamente quattro ori, tre argenti e un bronzo.

Conferme e nuove promesse

Il velocista Lorenzo Marcantognini, classe 2002, a poco meno di un mese dagli Italian Open Championships di Grosseto, ha sorpreso ancora una volta i presenti, e persino sé stesso: si tratta della sua migliore prestazione nei 400 T63 con 1:14.35, che l'atleta ha dedicato alla sua famiglia, alla sua allenatrice e a chi lo segue "da lassù".

A fare sognare ed incantare i presenti, l'immensa Martina Caironi che non delude le aspettative nel salto in lungo T63, saltando 2 centimetri in più rispetto al record mondiale di 5 metri registrato a Grosseto, seppur il vento ne abbia compromesso la prestazione complessiva.

Bene anche Laura Dotto nella categoria T20 con 1:07.96, e Nicholas Zani che è riuscito ad abbassare quasi cinque secondi il limite italiano della corsa in carrozzina T33 (1:45.31).

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Nei 400 T44 la migliore prestazione tricolore di 55.37 è tutta per Mihai Fiacchi.

Ma la corsa maggiormente interessante è stata quella maschile T20 (disabilità intellettivo-relazionale) che ha visto il confronto nei 400 di Ruud Koutiki, oro continentale nel 2014, che ha avuto la meglio con 51.54 sul palermitano Raffaele Di Maggio (52.27), compagno di squadra e medaglia d'argento agli Europei di Berlino 2018.

Al terzo posto, sul gradino più basso del podio, il neocampione europeo Under 20 Mario Bertolaso con 55.79.

A portare il primato tricolore T46 nel salto in alto è stato Umberto Marin, che ha raggiunto 1,43, Daniela Pierri per la categoria femminile T64 con un incremento di 8 centimetri rispetto al risultato di Grosseto, e la discobola Carmela Marino, nei lanci in carrozzina F32, ritocca il record assoluto di 3 centimetri con la misura di 7,44.

Strepitosa la prestazione della mezzofondista non vedente e cantante Annalisa Minetti, che ha frantumato il record assoluto dei 5000 metri T11con la guida Stefano Ciallella, fermando il cronometro a 21:14.92, oltre due minuti e mezzo in meno rispetto al precedente primato di appartenuto a Daniela Vittori nel lontano 2015.

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