Roma si è proposta, sotto la guida di Daniele Frongia, assessore allo sport e dei grandi eventi, per l'edizione dei "Campionati europei di Nuoto, Tuffi, Nuoto sincronizzato ed in acque libere" che si svolgeranno nel 2022 per la durata di due settimane. Non è la prima volta che l'Italia sarebbe teatro di quest'importante manifestazione: infatti è già accaduto nel 1927 a Bologna, nel 1954 a Torino e nel 1983 proprio nella capitale.

A fronte dell'evento, non sono previsti al momento programmi di spese per i miglioramenti dei già esistenti impianti natatori romani, bensì è stato conferito agli organi competenti il compito di analizzare le "opportune e necessarie verifiche di fattibilità, riservandosi di valutare in una fase successiva eventuali e futuri impegni di carattere economico", come reso noto dal documento firmato dalla sindaca Virginia Raggi. Quest'ultima, per l'occasione, ha anche comunicato la notizia tramite un post sul suo account Twitter, sottolineando il desiderio del Paese di rendersi partecipante attivo alle manifestazioni sportive di portata internazionale, riconoscendo lo sport come evento di forte coesione sociale e momento di sostenibilità, come ha sottolineato anche il sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti.

È dunque con questo intento che la giunta capitolina ha riconosciuto la portata e la rilevanza dell'evento che "risponde alla triplice esigenza di riportare in italia una manifestazione internazionale di elevato pregio sportivo, di utilizzare e valorizzare l'impiantistica esistente e, soprattutto, di promuovere ulteriormente le discipline natatorie e la cultura dell'acqua"

Una storica manifestazione

Il campionato è realizzato dalla Lega Europea del Nuoto, fondata a Budapest nel 1926 e con sede attualmente a Nyon, in Svizzera.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Curiosità

Il primo torneo ha avuto luogo proprio nella capitale ungherese nel 1926 con la Germania risultata miglior nazione per numero di medaglie conquistate, per poi proseguire negli anni successivi per ben 34 edizioni in maniera non continuativa, sebbene all'inizio il desiderio fosse quello di farli svolgere negli anni pari non olimpici.

Le varie discipline di cui è attualmente costituito non erano presenti fin da subito: il nuoto sincronizzato ad esempio è subentrato nel 1974, così come il nuoto di fondo nel 1995, ma anche le donne non vi poterono partecipare prima del 1927, mentre nella pallanuoto fino al 1987 che, al contrario, uscì dal campionato nel 1999.

L'ultima competizione tenutasi a Glasgow nel 2018 ha visto primeggiare la Russia, ma i campioni sportivi italiani nel corso delle varie manifestazioni sono riusciti a collezionare per il nostro Paese ben 92 ori, 111 argenti e 156 bronzi per un totale complessivo di 359 podi.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto