Un nuovo terremoto sportivo legato al doping nelle gare amatoriali scuote il mondo del Ciclismo. La notizia, confermata e riportata dalla Gazzetta dello Sport e dalle testate specializzate è di quelle che fa clamore, sopratutto per il nome dell'interessato. Enrico Zen è stato fermato per doping per essere risultato positivo a varie sostanze, pericolose e vietate durante un controllo al termine della Dolomiti Race Sportful corsa il 16 giugno, una tra le gran fondo più dure e impegnative di tutta la Penisola.

Ciclismo, fermato ex professionista Zen per doping al termine della Dolomiti Race

Si potrebbe dire un fulmine a ciel sereno quello che ha lasciato di stucco i partecipanti, organizzatori e appassionati che seguono la Dolomiti Race. Come riporta lo stesso Zen con un lungo post su Instagram il 10 luglio gli è stato comunicato di essere stato sospeso in via cautelare dalla Procura Antidoping dopo i controlli eseguiti al termine della Dolomiti Race.

I risultati dei test sono quelli che nessuno si aspettava, Enrico Zen è risultato positivo al al triamcinolone acetodine e suo metabolita - Catina, un farmaco utilizzato come anti-infiammatorio per le articolazioni di cavalli non perfettamente regolari.

A giustificazione di quanto successo lo stesso Zen scrive su Instagram come si sia fidato dei medici che per attenuare il dolore alle ginocchia, hanno deciso per una infiltrazione, pochi giorni prima della gara, al fine di dare sollievo al ciclista.

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Doveroso precisare che la sospensione è in via cautelare, si attenderanno le contro analisi e anche se Zen invita alla calma e ad evitare giudizi affrettati c'è molta delusione nell'ambiente.

A iniziare dal presidente della Dolomiti Race, gara che l'ex professionista ha vinto più volte: "Sono molto amareggiato - dichiara Ivan Piol - aspettiamo le controanalisi e la sentenza e poi prenderemo i provvedimenti del caso".

Come da prassi ovviamente la vittoria di Zen è stata congelata e sottoposta sub judice. In caso di conferma della positività dalla Procura l'ex professionista dovrà pagare insieme alla sua squadra una multa di 50 mila euro che sarà devoluta al ciclismo giovanile.

Enrico Zen, un passato da professionista

Enrico Zen nasce a Bassano del Grappa con un passato da professionista nel 2009 e 2010. Volto molto conosciuto nel ciclismo amatoriale, conta numerose vittorie nelle Gran Fondo più prestigiose d'Italia, convinto a passare al mondo amatoriale dal cognato, anch'egli squalificato per doping nel 2015.

Di pochi giorni fa è la notizia della più vasta operazione antidoping in Europa con 234 arresti. "Oggi mi crolla il mondo addosso - scrive su Instagram - non faccio in tempo a capire come e perchè che già sono sommerso da giudizi e sentenze". Come spesso succede, i suoi fan e colleghi ciclisti amatoriali sembrano averlo già condannato all'oblio. "Vergognoso e imbroglione" sono quelli più utilizzati sotto al suo post di spiegazione dell'accaduto.

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