Nella giornata di sabato 27 luglio 2019 si correrà la 20ª tappa del Tour de France. L’ultima frazione di montagna, prima della passerella finale sugli Champs-Élysées, andrà da Albertville a Val Thorens con un percorso di 130 Km. I corridori saranno chiamati alle ultime fatiche, con 3 GPM da affrontare. L’arrivo sarà in salita a quota 2.365 metri di altitudine e, con tutta probabilità, vedremo l’ultimo scontro diretto tra i big in lotta per la Maglia Gialla.

In passato si era arrivati in cima a Val Thorens solamente una volta. Era il 1994, quando il colombiano Nelson Rodríguez s’impose nella 17ª tappa con partenza da Le Bourg-d’Oisans. Miguel Indurain era leader della classifica generale quel giorno e mantenne il simbolo del primato fino a Parigi, conquistando il suo quarto dei cinque Tour de France.

In quell’edizione si fece conoscere dal pubblico della Grande Boucle un giovane Marco Pantani, che vinse la Maglia Bianca, piazzandosi addirittura terzo sul podio finale.

Proprio nella tappa con arrivo a Val Thorens fu protagonista di una brutta caduta. Il “pirata”, che addirittura meditò il ritiro, riuscì a proseguire la corsa e, addirittura, riuscì a giungere terzo all’arrivo, staccando tutti i corridori più forti. Chissà che in questa giornata non sia protagonista uno degli italiani, pensiamo a Vincenzo Nibali. Nell’attesa di sapere cosa accadrà in gara, ricordiamo che su Rai 2 si potrà seguire la diretta tv.

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Ciclismo

Planimetria e altimetria della 20ª tappa

La partenza della frazione sarà fissata da Albertville. Dopo aver percorso pochi chilometri, ci sarà il traguardo volante di Villard-sur-Doron, dove assisteremo allo sprint per la Maglia Verde. Si proseguirà in direzione di Beaufort, dopodiché si andrà ad affrontare la salita di Cormet de Roselend (GPM di 1ª categoria). Misurerà 19,9 Km e proporrà pendenze medie al 6%.

L’ascesa si divide in due parti, una prima fino al Col du Méraillet, poi brevissima discesa, che darà respiro ai corridori, prima della seconda fino in cima. La successiva discesa porterà a Bourg-Saint-Maurice-Les-Arcs, poi si proseguirà fino a Landry. Prima di andare ad affrontare la Côte de Longefoy (GPM di 2ª categoria), si passerà da Mâcot. La salita in questione sarà lunga 6,6 Km, con pendenze medie al 6,5%.

Non seguirà subito la discesa, bensì un tratto di falsopiano. Poi avremo la picchiata fino a Moûtiers.

Poco dopo si imboccherà la lunga salita verso Val Thorens (GPM di Hors Catégorie). Misurerà 33,4 Km e proporrà pendenze medie al 5,5%. Andando ad analizzarla nel dettaglio, avremo un tratto impegnativo all’inizio fino a La Tour, dopodiché ci sarà una leggera discesa fino a Saint-Laurent-de-la-Côte.

Le pendenze riprenderanno a farsi impegnative fino a Saint-Marcel, con 1 Km in località Les Varcins in leggera discesa circa a metà di questo tratto. Successivamente tenderà un po’ a spianare la strada, fino a Praranger, dopodiché si tornerà a far fatica fino a Les Menuires. Altro tratto facile, prima del rush conclusivo fino in cima. Solamente poco prima dell’ultimo chilometro ci saranno alcune centinaia di metri in leggera discesa. Terminata questa tappa difficile, ci attenderà poi l’ultimo atto del Tour de France, con la frazione da Rambouillet a Parigi sugli Champs-Élysées.

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