Anche se la stagione agonistica è per lui conclusa, Egan Bernal è ancora molto impegnato in diversi eventi e visite agli sponsor. Ieri il campione colombiano è stato a Treviso nella sede della Pinarello, la storica casa costruttrice di biciclette che fornisce il Team Ineos, per poi volare a Parigi dove oggi ha assistito alla presentazione del percorso del Tour de France 2020. Tutti e due gli appuntamenti sono stati anche occasioni per parlare a 360 gradi tra gli obiettivi futuri, i rapporti tra i tanti campioni della squadra e qualche particolarità come il suo regime alimentare.

Bernal: ‘Nessuna rivalità con Carapaz’

Reduce da un bel finale di stagione in cui è stato protagonista delle classiche del calendario italiano, Egan Bernal ha invece annunciato il suo no alle gare di un giorno per il futuro immediato. Il vincitore dell’ultimo Tour de France si vede per ora solo come uomo da grandi corse a tappe, con il mirino puntato su tutti e tre i grandi giri. “Non voglio pensare solo al Tour.

Giro e Vuelta attirano la mia attenzione. Nel 2020 ci sono le Olimpiadi e i Mondiali su percorsi molto duri, ma io punterò sui grandi giri” ha confermato lo scalatore del Team Ineos, che ha dichiarato di avere un approccio molto umile e disponibile con la sua squadra e i suoi compagni nonostante la fresca vittoria del Tour de France. Bernal ha scacciato le voci di una possibile rivalità con il vincitore del Giro d’Italia Richard Carapaz, nuovo arrivo nella squadra britannica.

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“Non ci sarà rivalità. Tra noi è facile, siamo onesti. A ogni corsa c’è un piano e seguiamo quello. Poi molto lo decide la strada” ha spiegato Bernal parlando poi anche della sua alimentazione, tema sul quale la Ineos è sempre molto attenta. “Nessuna dieta, ma mangio pochissimo, pochissimo” ha svelato il vincitore del Tour.

‘Tour molto difficile’

Bernal ha presenziato stamani alla presentazione del percorso del Tour de France 2020 ed ha accolto con soddisfazione il disegno scelto da ASO.

“La mia prima impressione è che sarà un Tour de France molto difficile. Questo mi va bene, vado bene in salita e mi difendo a cronometro. Mi è sembrato molto strano che non ci fosse una cronosquadre, ma anche la cronometro finale su una salita difficile come Planche des Belles Filles è una cosa particolarmente insolita” ha analizzato il campione in carica, confermando ancora una volta come le sue mire non siano unicamente riposte sulla corsa francese e che il suo programma definitivo sarà deciso più avanti dalla squadra.

“A priori si, ci sarò. Sarebbe bello poter tornare, ma voglio anche conoscere il percorso del Giro d'Italia e della Vuelta Espana. In ogni caso sarà la squadra a decidere se farò il Tour” ha concluso Bernal.

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