Eliminato dopo due partite, ma i suoi avversari si chiamavano Novak Djokovic e Roger Federer e non serve aggiungere altro. Matteo Berrettini conclude la sua prima esperienza (l'augurio è quello che ne possano seguire altre negli anni a venire) alle Atp Finals con una vittoria invero prestigiosa. Intanto per l'avversario: è vero che in questa stagione Berrettini aveva già superato Dominic Thiem al Masters di Shanghai, ma è altrettanto vero che l'austriaco è davvero in gran forma e la qualificazione alle semifinali con una partita d'anticipo, dopo aver fatto fuori nell'ordine i citati Federer e Djokovic, è la testimonianza più fedele del suo valore attuale.

Ma ciò che rende questo risultato davvero unico è il valore statistico: Matteo Berrettini è il primo tennista italiano a vincere un match di singolare alle Finals, cosa che non era riuscita nel 1975 ad Adriano Panatta e tre anni dopo a Corrado Barazzutti e se consideriamo che si tratta di due autentici 'mostri sacri' della racchetta made in Italy, possiamo ben dire a Matteo di gonfiare il petto e camminare a testa alta. Oggi è nella storia del nostro Tennis e dopo una stagione assolutamente straordinaria in cui, al di là delle Finals, è riuscito ad entrare in Top 10 del ranking Atp, è una soddisfazione meritata.

La partita

Il primo set è estremamente equilibrato. Il servizio di Berrettini, suo grande punto di forza, funziona a dovere. Anche Thiem tiene regolarmente il turno di battuta, anche se rischia nel quinto gioco in cui Matteo si porta inizialmente sul 15-30. Tutto questo fino al nono game quando l'austriaco spegne improvvisamente le lampadine e perde il servizo a zero, ma si riprende nel gioco successivo grazie anche a tre gratuiti pesanti di Berrettini che gli consegna il contro-break: davvero un peccato se consideriamo che il romano serviva per il set sul 5-4.

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Ad ogni modo l'appuntamento con il suo primo parziale vinto alle Finals è solo rimandato al tie-break al quale si arriva dopo che nessuno dei due contendenti è in grado di spezzare l'equilibrio. Matteo gioca decisamente meglio, allunga sul 6-1 e chiude autorevolmente sul 7-3. Il secondo set inizia in maniera paritaria fino al sesto game, quando grazie al break piazzato al momento giusto Berrettini sale sul 4-2 e consolida il punto con un servizio straordinario che lascia a 15 l'avversario. Sul 5-2 la via è ormai spianata, Thiem si salva tenendo il turno di battuta, ma non può nulla nel gioco successivo che vede l'italiano chiudere sul 6-3.

I precedenti di Panatta e Barazzutti

Come già ribadito, nessun italiano aveva mai vinto un match di singolare alle Atp Finals. Nel 1975 a Stoccolma, infatti, Adriano Panatta perse tutti i match del round robin contro Manuel Orantes, Ilie Nastase (che avrebbe vinto il torneo battendo Bjorn Borg in finale) ed Arthur Ashe. Corrado Barazzutti nel 1978 a New York (era in realtà il gennaio del 1979) venne sconfitto da Raul Ramirez, Brian Gottfried ed Eddie Dibbs. L'unico successo italiano in un'edizione delle Finals era legato al doppio ed era del 2015, quando Simone Bolelli e Fabio Fognini riuscirono ad avere la meglio sulla coppia composta da Rohan Bopanna e Florin Mergea, dopo aver perso le due precedenti partite contro Bob e Mike Bryan e contro Jamie Murray e John Peers.

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