Mentre la pausa agonistica del Ciclismo tra una stagione e l’altra è ormai giunta a metà, iniziano a delinearsi le scelte dei grandi campioni su programmi e obiettivi futuri.

La curiosità maggiore per gli appassionati è capire quali corse a tappe sceglieranno i big, soprattutto in quelle squadre come Jumbo Visma e Team Ineos in cui sono presenti più leader. La formazione britannica potrà coprire Giro, Tour e Vuelta con ambizioni di vittoria in tutte e tre, e già ora Egan Bernal si è fatto avanti con decisione per programmare un doppio assalto a maglia rosa e gialla.

Bernal: ‘Ho vissuto due anni in Italia’

Con l’inizio del mese di dicembre il mondo del ciclismo è pronto a rimettersi in moto con i primi raduni delle squadre in vista della prossima stagione. Oltre che per la ripresa degli allenamenti a pieno regime sarà un momento importante per la definizione dei programmi, soprattutto per i campioni che puntano alle grandi corse a tappe. È in questi giorni che si decide se correre il Giro d’Italia, il Tour de France o magari entrambi.

In casa Team Ineos le scelte sono sempre molto delicate vista la presenza di tanti campioni.

Nello squadrone britannico ci saranno nel 2020 i vincitori delle ultime due edizioni del Giro d’Italia e delle ultime tre del Tour de France, un dato che fa capire quale sia il livello di questa formazione. In tanta abbondanza, tra Froome, Thomas, Bernal e Carapaz, c’è chi ha le idee molto chiare.

Egan Bernal ha dichiarato senza tanti giri di parole di voler correre sia la corsa rosa che quella gialla. “Quello che vorrei è correre il Giro e poi andare anche al Tour. Sono entusiasmato dalla possibilità di correre il Giro. È una gara molto bella, ho vissuto in Italia per due anni, ho tanti amici lì”, ha dichiarato il corridore colombiano in un’intervista al giornale As.

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‘Con la squadra è facile scegliere’

Bernal sa che vincere Giro e Tour uno dopo l’altro è una sfida quanto mai complicata, già fallita nel recente passato da campioni come Contador e Froome. Il colombiano è pronto ad avvicinarsi a questo doppio obiettivo con determinazione ma anche con pieno realismo: “Fare bene entrambe le corse è complicato. Se prenderemo questa decisione potremmo farlo bene, ma vincere entrambe le corse è quasi impossibile” ha spiegato il vincitore dell’ultimo Tour.

Dopo una presa di posizione così netta la palla ora passa in mano al Team Ineos, che dovrà decidere se assecondare Bernal oppure destinarlo ad un programma diverso.

La squadra britannica ha infatti bisogno di avere un leader che dia garanzie molto forti per il Tour de France, e allo stato attuale potrebbe essere proprio il colombiano l’uomo giusto per la maglia gialla, visto anche il brutto incidente che ha tenuto fermo Froome negli ultimi mesi. Portare Bernal al Giro potrebbe voler dire indebolirlo in vista della corsa francese, ma lo scalatore colombiano ha spiegato che i corridori hanno un certo potere decisionale in squadra.

“Con il team è facile scegliere perché tengono in conto l’opinione del corridore.

Non ti porteranno mai ad una corsa a cui non vuoi partecipare. D’altro canto bisogna tenere presente la volontà degli altri corridori. Ci sono Thomas, Froome e ora Carapaz e tutti dobbiamo elaborare un programma ideale in cui ci sentiamo a nostro agio e con i ruoli che dobbiamo svolgere. Finora non ci sono stati problemi, c’è molta comunicazione tra noi, con Chris e Thomas è molto facile parlare”, ha dichiarato Bernal.

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