Fabio Fognini tiene a galla il Tennis italiano, ma quanta fatica contro l'animoso Jordan Thompson che ha rischiato di 'imitarlo'. Il tennista australiano, sotto di due set, ha infatti rimontato così come aveva fatto il ligure nel primo turno contro Opelka ed è andato molto vicino al colpaccio. Un'altra battaglia vinta, pertanto, per il numero 12 Atp che, quanto meno, riesce a far piangere con un solo occhio gli appassionati del Bel Paese dopo le uscite di scena di Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

Scena principale degli Australian Open che, però, è tutta di sua maestà Roger Federer che elimina in tre set, in scioltezza, Filip Krajinovic e conquista la sua vittoria numero 99 allo Slam di Melbourne. Così, dopo essere arrivato in tripla cifra a Wimbledon in tal senso (101 partite vinte), Federer potrebbe far lo stesso anche in Australia dove gli manca soltanto un passo per il successo numero 100.

Federer: 'Un ottimo inizio di stagione, sto davvero bene'

Lo score di 6-1, 6-4, 6-1 che ha fatto la (grande) differenza tra Federer e Krajinovic ci sta tutto per quello che si è visto in campo.

Il fuoriclasse svizzero ha dominato in lungo ed in largo sfoderando anche alcuni colpi 'irreali', di quelli che valgono da soli il prezzo del biglietto.

Dunque, poco più di un'ora e mezza (1h e 32' per la precisione) per aver ragione del 27enne serbo e qualificarsi al terzo turno dove affronterà John Millman. "Sono soddisfatto - ha dichiarato Roger in conferenza stampa - perché finora è un ottimo inizio di stagione, in campo mi sento molto rilassato.

In queste settimane mi sono allenato duramente e spero che questo mi ripaghi. Sono felice e non vedo l'ora della prossima partita". Match in cui, in caso di vittoria, Federer sfonderà il muro delle 100 partite vinte agli Australian Open anche se il record in tal senso è già abbondantemente nelle sue mani (Djokovic, secondo in questa speciale classifica, è salito a quota 70 dopo aver superato i primi due turni).

Lui ovviamente preferisce non guardare lontano.

"Un ragazzo eccezionale - dice di Millman, suo prossimo avversario. Mi sono molto allenato con lui e quando ho giocato contro di lui a New York sono quasi svenuto per il troppo caldo (nella circostanza Roger perse in quattro set). L'ho affrontato altre due volte, una volta a Brisbane dove mi ha quasi sconfitto. Sarà un avversario incredibilmente duro".

Fognini, un'altra battaglia vinta

I fari del tennis italiano, invece, sono nuovamente tutti su Fabio Fognini nel giorno in cui abbiamo perso per strada Berrettini e Sinner. Per il vincitore dell'ultimo Masters di Montecarlo un'altra battaglia dopo quella andata in onda in 'due puntate' contro Opelka al primo turno.

A ruoli invertiti, perché stavolta è stato Fabio a rischiare di subire una rimonta dall'animoso Jordan Thompson. Dopo un primo set vinto al tie-break ed un secondo senza storia, 6-1 lo score per il ligure, è iniziata la clamorosa risalita del tennista di casa che ha accorciato le distanze vincendo 6-3 il terzo parziale ed ha riequilibrato lo score andando a chiudere il quarto set sul 6-4. Un'autentica battaglia dove però Fognini si è aggrappato all'orgoglio ed all'indubbia classe in suo possesso per chiudere sul 10-4 il secondo tie-break del match nel quinto set e conquistare pertanto game, set e partita.

Esausto a fine gara ha 'chiesto scusa' al pubblico. "Vi ho fatto far tardi", aggiungendo "penso sia più dolce vincere così piuttosto che 3-0". Su questo forse è non è del tutto sincero, ma ci può stare. Al terzo turno troverà l'argentino Guido Pella.

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