Sabato 29 febbraio, la 75^ edizione della Omloop Het Nieuwsblad sarà la prima gara WorldTour del 2020 in Europa, che aprirà il calendario ciclistico belga e la stagione delle classiche continentali. Sulla scena del grande Ciclismo mondiale si affacciano dunque i ‘muri’ e il pavè, come sempre accompagnati dalle condizioni climatiche non troppo agevoli presenti in questo periodo nell’Europa occidentale.

Sulla distanza di 200 chilometri con partenza da Gent e arrivo a Ninove, il percorso comprende tredici salite e sette settori in pavè.

Dove vedere la Omloop Het Nieuwsblad

All’appuntamento saranno presenti tutte e 19 le squadre del WorldTour e nella lista di partenza, ancora in via di definizione, troviamo, tra gli altri, Zdenek Stybar, Bob Jungels (Deceuninck), Philippe Gilbert, Tim Wellens (Lotto Soudal), Greg Van Avermaet, Matteo Trentin (CCC), Oliver Naesen (AG2R), Fabio Felline, Davide Martinelli (Astana), Sonny Colbrelli (Bahrain McLaren) e Gianni Moscon (Ineos).

In tv la Omloop Het Nieuwsblad 2020 verrà trasmessa in diretta su Eurosport 2 dalle ore 14:00, pertanto sarà visibile anche in streaming attraverso le piattaforme Eurosport Player e Dazn.

Percorso

Dopo i primi 40 km non troppo complicati attraversando fantastiche cittadine e campagne fiamminghe delle Fiandre Orientali, nel percorso spunta il primo tratto in pavè della giornata (Haaghoek) seguito dalla collina del Leberg e poi dal lastricato di Huisepontweg, quindi il Katteberg e ancora un tratto in pavè (Holleweg) prima di affrontare di nuovo il Leberg e subito dopo gli oltre 2 km di pavè sul Paddestraat.

A questo punto saranno stati percorsi circa 120 chilometri e, per quanto fin qui non propria una passeggiata, la corsa fiamminga entra nel vivo solo ora con il tracciato che prosegue in direzione del noto "muro di Grammont".

Ai cui piedi si arriva dopo aver in precedenza affrontato in rapida successione le colline di Rekelberg e Valkenberg, i tratti in pavè di Ruiterstraat, Kerkgate e Jagerij, quindi il Molenberg che riporta sui ciottoli di Haaghoek prima che il Leberg riappaia per l’ultima volta ad anticipare Berendries e lverenberg da dove inizia il Grammont, breve salita in pavè (475 metri), ma dalla pendenza proibitiva: media sopra il 9%, picchi al 20%.

E non è finita, perché subito dopo come ultima asperità di giornata c’è il Bosberg: circa 1 km al 5,5% con quasi 500 metri lastricati quando mancheranno solo 14 km all’arrivo. Superata quest’ultima insidia il percorso procederà in pianura fino al traguardo di Ninove dove conosceremo il nome del successore del ceco Zdenek Stybar, che lo scorso anno si è imposto davanti ai fiamminghi Van Avermaet e Wellens.

Nell’albo d’oro tutti i grandi del ciclismo belga

Nata nel 1945 come Omloop Het Volk e così denominata fino al 2008, la gara è stata in prevalenza vinta da corridori di casa, sempre nelle prime quattordici edizioni, compreso il terzetto che condivide il record vittorie (3) composto da Ernest Sterckx, Joseph Bruyère e Peter Van Petegem.

Numerosi altri campioni del ciclismo belga sono riusciti invece due volte nell’impresa, tra questi anche miti come Roger De Vlaeminck, Eddy Merckx, Freddy Maertens, Fons De Wolf, Johan Museeuw, fino a Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet; mentre l’unico ciclista proveniente da un’altra federazione a riuscirci è stato il britannico Ian Stannard.

Quattro i successi italiani, con Franco Ballerini la prima volta nel 1995, Michele Bartoli (2001), Filippo Pozzato (2007) e Luca Paolini nel 2013, ultima affermazione azzurra. Anche Fausto Coppi vinse la corsa nel 1948, ma venne poi retrocesso al secondo posto per un cambio di ruota non consentito.

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